Brambilla-Veronesi insieme contro la vivisezione.


vivisezioneDal Ministro Michela Vittoria Brambilla al Professor Umberto Veronesi: un movimento bipartisan scrive ai parlamentari europei in difesa degli animali e contro la vivisezione.

TG1 delle 20  del 2.9.2010

La petizione si può firmare sul sito “La coscienza degli animali”

 

Cani randagi di Olbia: bruciamoli


La precedente notizia ha giustamente fatto scalpore. Se ne sono occupati anche i telegiornali ed è scesa in campo anche l’On. Francesca Martini.

bardanzellu“COMUNICATO STAMPA: SOTTOSEGRETARIO MARTINI INTERVIENE SU PROPOSTA ILLEGALE CONSIGLIERE SARDO BARDANZELLU

Comunicato n. 303 28 agosto 2010

Ministero della Salute

UFFICIO STAMPA

Il Sottosegretario di Stato con delega alla medicina veterinaria

On. Francesca Martini interviene sulla proposta illegale

del Consigliere Regionale sardo Bardanzellu.

In merito alla notizia apparsa sul quotidiano l’Unione Sarda del 27 agosto c.a. relativa alla proposta del Consigliere Regionale Gianfranco Bardanzellu “di incenerire i cani per risolvere l’emergenza randagismo nel Comune di Olbia e nell’intero territorio della Regione Sardegna”, il Sottosegretario di Stato On. Francesca Martini ha dichiarato:

“Sono profondamente indignata per una proposta così incivile e ricordo al Consigliere Bardanzellu che nel nostro Paese l’uccisione degli animali d’affezione è un reato sanzionato penalmente.

Le leggi dello Stato di tutela dei cani puniscono  chi li abbandona, maltratta e uccide. Ritengo indispensabile ribadire che il dovere dei rappresentanti delle Istituzioni, come dello stesso Consigliere Bardanzellu, è quello di far rispettare le norme vigenti e non  istigare a commettere  reati, dimostrando una totale ignoranza delle leggi di cui dovrebbe essere garante.

Il grave problema del randagismo non si può risolvere attraverso incivili mattanze di cani.

Il randagismo è invece frutto delle inadempienze, della mancanza di controlli, dell’assenza di un’anagrafe canina efficiente e di seri interventi di sterilizzazioni.

Invito il Consigliere Bardanzellu a farsi invece promotore in Sardegna, in collaborazione con l’Assessorato Regionale alla Salute, di un concreto programma. Tutti coloro che hanno a cuore gli animali, e in Sardegna sono moltissimi,  contino  sul mio personale impegno contro proposte di legge che possono solo far sprofondare il nostro Paese nel terzo mondo”.

Altri aggiornamenti, su chiliamacisegua

 

Se i cani randagi sono troppi bruciamoli


fuocoNavigando in internet mi sono imbattuta in questa notizia.

Forse il Consigliere Regionale è affetto da colpo di calore….

“Troppi cani randagi? Bruciamoli!
Proposta choc di un consigliere regionale:

 

Cani nei ristoranti e bar: siamo quasi alla svolta.


turisti a 4 zampeDopo mesi e mesi di segnalazioni ricevute ed inviate, di contatti con varie figure istituzionali, la maggior parte delle quali hanno ignorato le mie e-mails e telefonate, forse si è vicini ad una svolta. Un vero aiuto arriva dalla Task Force istituita dal Ministero della Salute che ha sempre risposto ai miei appelli. La notizia di una telefonata da parte del Ministro Michela Vittoria Brambilla al Sindaco di Varese, Attilio Fontana, al quale ha chiesto di rimuovere velocemente il divieto di accesso ai cani nei locali adibiti a ristorazione, appare sul quotidiano on line Varese News. Da anni mi muovevo in acque torbide per fare chiarezza sul regolamento di igiene senza mai avere aiuto da alcuno; da marzo - mese in cui è stata emessa l’ordinanza n° 6 - in molti si sono uniti per modificare il divieto che andava contro le direttive della Legge Nazionale. L’unione fa la forza. Peccato però che per far rivalere i propri diritti, debba sempre entrarci la politica e non si possano invece ottenere semplicemente perchè ci spettano. Comunque… “non importa se il gatto è bianco o nero, l’importante è che prenda i topi” diceva il leader cinese Deng Xiao Ping e, in questo caso,  come non essere d’accordo?

Vi aggiornerò sui prossimi risvolti….

 

Il cane di Meri


Meri invia questo commento. Le ho chiesto una fotografia del suo amico per poter dedicare loro un piccolo spazio. Meri non fa cenno al nome del suo cane. Può sembrare strano ma, a pensarci bene, non lo è. Che importanza ha come si chiamano… quello che realmente conta è che dividono con noi un lungo periodo della vita. Lungo…ma sempre troppo breve. E poi, forse, dire il suo nome fa ancora troppo male. E ognuno cerca di trovare un modo per alleviare il proprio dispiacere…

Il cane di MeriAnche io proprio 3 giorni fa ho perso il compagno della mia vita, un dolcissimo meticcio di 18 anni. ho pianto, incolpato e sofferto molto, ma ciò che mi sta aiutando è che tutti ,persone ed animali, abbiamo un’anima e credo che i nostri amici siano con la loro anima vicino a noi anche se i nostri occhi possono vederli solo fisicamente. Quindi se sentite il vostro dolce compagno vicino, state sicuri,lui è li con voi ed in un modo o nell’altro vi darà un segnale della sua presenza”.

Meri

 

Questione di razza.


il vecchio e il caneChe cane buffo! E dove l’hai trovato?

- Er vecchio me rispose:
- é brutto assai, ma nun me lascia mai: s’ é affezzionato.
L´unica compagnia che m’ é rimasta, fra tanti amichi,
é sto lupetto nero: nun é de razza, é vero, ma m’ é fedele e basta.
Io nun faccio questioni de colore:
l’azzioni bone e belle vengheno su dar core
sotto qualunque pelle.

Trilussa

 

Lola four season: un omaggio al mio cane.


lola primaveraLola estateLola autunnoLola inverno

 

Cosa possiamo fare per contrastare il traffico illegale di cuccioli?


cuccioli sequestrati da ForestaleIl traffico illegale di cani è ormai argomento all’ordine del giorno. I media e le istituzioni non si risparmiano dal disincentivare l’acquisto di cuccioli dai negozi. Questa piaga però si sta allargando e coinvolge anche altre figure come allevatori e veterinari che insieme a corrieri e commercianti, formano vere e proprie organizzazioni criminali. Purtroppo ancora in molti ignorano le terribili esperienze che un tenero cucciolo può avere vissuto: separati dalla madre molto precocemente, trasportati in condizioni pessime, malati, privi di vaccinazioni, denutriti. Difficilmente questi cani sopravvivono. Anche se li vediamo vivaci, apparentemente sani, la maggior parte di loro sono imbottiti di farmaci proprio per darci l’impressione del loro buono stato di salute ma, appena portati nelle nostre case, la malattia ha il sopravvento e muoiono.
Per combattere questo fenomeno è attivo anche il NIRDA - Nucleo Investigativo per i Reati in Danno agli animali - struttura istituita all’interno del Corpo Forestale dello Stato che ci offre 10 ottimi consigli per salvaguardare i cuccioli e per aiutarci a non cadere vittime di sporchi raggiri (apertura pdf).

 

Divulgate contro l’abbandono


Legge 20 luglio 2004 n° 189

In breve

abbandono cane

 

Firmiamo la petizione europea contro la vivisezione.


firma-petizione_big1LA DIRETTIVA SULLA VIVISEZIONE: UNA VERGOGNA EUROPEA

Ai primi di settembre, il Parlamento Europeo voterà la nuova Direttiva sulla protezione degli animali utilizzati a fini scientifici.
È una legge a misura di vivisettore, che NON OBBLIGA a utilizzare i metodi sostitutivi ai test con gli animali neppure laddove esistono.
In compenso essa conferma o concede parecchie libertà. Per esempio sarà permesso:

- riutilizzare più volte lo stesso animale anche in procedure che gli causano intenso dolore, sofferenza e angoscia
- sperimentare anche su cani e gatti randagi
- eseguire toracotomie e cioè l’apertura del torace, senza anestesia né analgesici
- costringere un animale a nuotare fino al totale esaurimento…
Per saperne di più www.leal.it

Per firmare la petizione http://www.leal.it/campagna-bruxelles/petizione-online/