Articoli con tag ‘istituzioni’

Le visite del cane al suo “due zampe”. Momenti preziosi per entrambi.


invecchiare-insiemeDa un po’ di tempo a questa parte non ho pubblicato notizie di cronaca relative ai nostri cani. Un po’ perchè la medesima notizia gira su tutto il web e su tutti i giornali e voglio evitare di diventare noiosa, un po’ perchè sono sempre tristi, orribili e negative. La notizia che trovate a questo link è invece positiva e, anche se largamente diffusa da tutte le testate giornalistiche on line e non, mi fa piacere divulgarla anche sul mio blog.

Si parla del Giudice Varesino Giuseppe Buffone che ha emesso una sentenza a favore di una anziana signora, ricoverata presso una casa di cura, che ha chiesto di poter vedere regolarmente il suo cane. E’ una novità in Italia: il giudice si è appellato alla legge del 2010 che ratifica e dà esecuzione alla Convenzione Europea per la Protezione degli animali. Veramente una bella notizia!! Ora sarebbe da verificare se le istituzioni hanno dato seguito alle disposizioni del giudice. Di questo nessuno ne ha più parlato. Non sappiamo nemmeno il nome della struttura che ospita la Signora.

Se qualcuno ha notizie in merito (positive o negative) sarò ben felice di pubblicarle.

(foto tratta da internet)

 

Un cucciolo, un negozio, un dramma.


Ieri ho pubblicato un articolo per rendere visibile l’iniziativa che mi vedrà impegnata a tenere un corso di educazione cinofila con Varese Corsi. Era mia intenzione mantenerlo visibile elmeno per il periodo di apertura delle iscrizioni ma stamattina una telefonata mi ha fatto modificare i piani.

L’esperienza che ha fatto Ilaria con la sua famiglia merita di essere portata a conoscenza di tutti.

Ancora una volta parliamo di traffico illegale di cuccioli. Ancora una volta parliamo di commercianti e veterinari senza scrupoli, privi di etica morale e professionale, ancora una volta parliamo di ignavia da parte delle istituzioni nei confronti del maltrattamento animale, ignavia da parte di chi, preposto per tutelare la legge, trova spesso mille appigli per non farlo.

Ormai da anni, utilizzando molteplici forme di informazione, si divulgano i rischi e i retroscena legati all’acquisto di animali nei negozi.

- cuccioli sottratti alla madre troppo presto con pesanti conseguenze sullo sviluppo anche comportamentale

- malattie: i cuccioli vengono tenuti “in salute” con bombe di antibiotici ma una volta a casa crollano e frequentemente muoiono

- viaggi allucinanti e sofferenze

- non si è quasi mai tutelati dalla legge: anche se esistono delle normative che lo consentirebbero.

Se acquistate un animale in un negozio rischiate forti dispiaceri. Sarete impotenti di fronte alla sofferenza del cucciolo malato e a quella dei vostri figli ai quali lo avrete regalato, magari per Natale, periodo in cui questi mercenari fanno più affari.

Lo schifo che si cela dietro questo commercio è inimmaginabile.
Magari lo stesso veterinario che firma documenti falsi è il medesimo che poi raccomanda a chi ha acquistato un cucciolo da un allevamento, di non farlo uscire di casa se non ha completato il ciclo delle vaccinazioni perchè potrebbe prendere malattie. Puro lucro, su tutti i fronti!

L’incoerenza regna sovrana. Gli stessi  Comuni che per questione di igiene vietano l’ingresso dei cani nei ristoranti e bar lasciano indisturbati questi commercianti di drammi. Incoerenza o convenienza?

Questa mattina Ilaria mi ha chiamata e mi ha raccontato la storia della sua Lola che oltre ad avere avuto seri problemi di salute, che si porterà dietro per tutta la  vita, ha anche delle problematiche comportamentali.

A questo indirizzo potete leggere la sua storia, una storia molto più comune di quanto si creda e che dovrebbe indurre a riflettere su molte cose, una storia che potrà servire da monito per tutti coloro che si accingono ad adottare un cane.
“NON COMPRATELI NEI NEGOZI”. Comprate la merce che vi occorre ma non soffermatevi a guardare i cuccioli perchè è difficilissimo resistere ai loro sguardi; è proprio su questo che contano quegli esseri che prendono i soldi da voi. Quando comprate avallate questo commercio e gli date modo di andare avanti. Quando le istituzioni non si attivano gli unici a poter fare qualcosa siamo noi. Pensateci.

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Striscia a Varese

 

ENCI: precisazione in merito all’utilizzo del collare elettrico.


L’ENCI dopo la sua proposta impopolare che ha suscitato stupore, preoccupazione e sdegno nel mondo della cinofilia, ha ritenuto di fare alcune precisazioni che, per correttezza, trovate a questo link.

L’ENCI parla di istituire appositi corsi per il giusto utilizzo del collare elettrico ma la questione è che non esiste un modo giusto per l’uso di questo strumento che dovrebbe invece essere bandito vietandone la vendita e la produzione. La sua applicazione va contro ogni etica professionale ed è segno di totale mancanza di rispetto e considerazione nei confronti del cane, pronto ad apprendere educazione ed addestramento molto velocemente se proposti piacevolmente, valorizzandone la mente e non inibendone i comportamenti con terrore e torture.

L’ENCI, cadendo in contraddizione, afferma di non sollecitare utilizzi di metodi coercitivi; beh…il collare elettrico è uno dei peggiori strumenti coercitivi in circolazione e proporre di istituire una legge che ne regolamenti il suo utilizzo è in contrasto con la loro affermazione.

Nella sua controdeduzione l’ENCI parla di zootecnica.
Per non diventare prolissa, qui ne trovate i campi di applicazione, mentre a questo link trovate gli obbiettivi della zooantrolpologia (qui ulteriori approfondimenti): capirete da soli l’abisso che divide le due scienze e come la zootecnica si occupi di produzione e allevamento mentre la zoontropologia della relazione tra diverse specie e in questo caso, tra uomo e cane.

Gli educatori, istruttori cinofili, medici veterinari comportamentisti che da anni studiano e si dedicano alla relazione tra uomo e cane, continuano a perseguire l’obbiettivo di bandirne l’uso, vietarne la vendita e produzione  e proseguono nella divulgazione della raccolta delle firme volta a sensibilizzare le istituzioni affinchè ciò possa avvenire.

Contiamo anche sul vostro aiuto!! Firmate, firmate, firmate!

Ci tengo a fare ancora una raccomandazione. Se volete intraprendere un percorso educativo o di addestramento con il vostro cane, prima informatevi molto bene sulla figura professionale a cui volete rivolgervi. Ci sono ancora molti istruttori che si avvalgono di metodi punitivi e coercitivi, strattonate, urla, collari con punte e via dicendo. Fate un confronto su internet. L’ENCI, che per questo settore è rimasto fermo a vent’anni fa,  non è più il solo riferimento per l’addestramento del cane; ci sono molti altri siti da consultare come quello di CSEN Cinofilia che affilia solo educatori e istruttori che hanno una lunga preparazione alle spalle e che nell’educare e addestrare il cane lo valorizzano e favoriscono la relazione con il proprietario.

 

L’ENCI rilancia il collare elettrico. Una proposta priva di ogni etica professionale.


L’ENCI propone la costituzione di un tavolo tecnico ministeriale per l’utilizzo del collare elettrico, al fine di consentire l’assunzione di decisioni che poggino su reali dati scientifici e ha lanciato l’idea di effettuare appositi corsi per il giusto utilizzo dello strumento.

Molti educatori e istruttori cinofili si fregiano di essere riconosciuti da questo Ente ma, data la sua politica, sarebbe meglio approfondire bene il loro approccio al cane e all’educazione.

L’ENCI è un’Ente atavico, obsoleto, fossilizzato nella sua convinzione che educare con la violenza sia il metodo giusto. E’ ora che cambi registro!

Con CSEN e Chi li ama ci segua potete approfondire l’argomento e unirvi a noi per supportare la battaglia contro questa incivile e dagradante proposta.

Firmate, firmate, firmate

 

Anche a Chiavari i cani fanno visita ai loro proprietari ricoverati in ospedale.


cane in corsiaComunicato Stampa della LAV

“Finalmente una buona notizia per quelle persone che costrette in un letto di ospedale e, per questo costrette anche a lasciare i propri animali lontani da sé, non dovranno più farlo!

L’ASL4 di Chiavari apre le porte anche ai nostri compagni animali, che durante i normali orari di visita e con un’autorizzazione rilasciata su richiesta, potranno entrare e “visitare” il proprio compagno umano.

E’ ormai riconosciuto l’importante valore terapeutico che gli animali hanno nei confronti degli umani tanto che anche la scienza prevede un uso co-terapeutico degli animali per il recupero e il mantenimento della salute umana attraverso un rapporto interpersonale tra l’uomo e l’animale. La nostra necessità di allargare il campo affettivo verso coloro che non chiedono “altro che affetto”, è basilare per capire che tipo di rapporto siamo in grado di instaurare con qualcuno diverso da noi.

Riconoscere questo e iniziare lentamente a inserirlo negli ospedali è un enorme passo avanti, perché è riconoscere l’importanza  di un elemento fondamentale tra l’essere umano e l’animale: ossia l’interazione positiva e l’empatia che si viene a creare tra esseri viventi spesso, purtroppo, considerati e giudicati diametralmente opposti.

“Ci auguriamo che anche altre ASL decidano di promuovere questa iniziativa – dice Laura Rossi, Presidente della Lega Nazionale per la Difesa del Cane – perché siamo convinti che l’incontro tra due esseri che si amano non può che far bene alla salute e al cuore di entrambi”  ”

E a Varese ASL e Comune sollevano ancora problemi per il loro ingresso nei bar e ristopranti!!!??? La cosa si commenta da sola (ndr)

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Brambilla: porte aperte agli animali domestici.


con Lola al barIl Ministro Brambilla invita i Comuni a togliere i divieti d’accesso nei pubblici esercizi e nei luoghi aperti al pubblico, uffici inclusi
MILANO
Una sorte di rivoluzione copernicana nel rapporto con gli animali domestici: potranno entrare in tutti i luoghi pubblici, ristoranti, uffici postali, salire sui mezzi di trasposto, salvo espresse e motivate deroghe; non come ora che possono accedervi solo quando è loro consentito.

L’ordinanza che il ministro per il Turismo, Michela Vittoria Brambilla, ha scritto con l’Anci (Associazione nazionale comuni italiani) e presentata oggi in prefettura a Milano, alla presenza del prefetto del capoluogo lombardo, Gianvalerio Lombardi, ha esplicitamente lo scopo di creare delle città anche a misura dei nostri amici a quattro zampe.

Il provvedimento, che ogni sindaco potrà recepire con una semplice ordinanza sindacale, prende le mosse da un sondaggio Ipsos secondo il quale «il 40% degli italiani possiede almeno un animale domestico» ed è quindi «chiaro - ha spiegato il ministro - che compito delle istituzioni è lavorare per rendere più semplice la vita di queste famiglie e rispondere alle loro necessità».

Gli animali, quindi potranno accedere ovunque, salvo che in ospedali, asili, scuole, con l’eccezione delle case di riposo, in quanto il ministro ha anche pensato al disagio dei nostri anziani se privati del loro amico del cuore. Michela Vittoria Brambilla è consapevole del fatto che «sia la prima volta che un ministro si occupa in modo così importante di un tema che, colpevolmente, era ritenuto di secondo piano fino ad oggi: creare una nuova coscienza d’amore e di rispetto per gli animali e i loro diritti».

«Forse, in passato - ha sottolineato - questo necessario cambiamento culturale non era considerato sufficientemente nobile per occupare l’agenda di un ministro. Ma io non la penso così. E soprattutto gli italiani non al pensano così». Michela Vittoria Brambilla pensa che anche il turismo nel nostro Paese trarrà un vantaggio da questa ordinanza, anche sulla scorta dei risultati positivi che ha avuto l’istituzione di tratti di spiaggia dove i turisti possono accedere con i loro animali. Iniziative, tutte, finalizzate alla creazione di una Italia ’Animal frendly’, che «rappresenta una delle priorità del Ministero del Turismo».

Fonte: La zampa.it

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Pelliccia di cani e gatti


cuccioli da indossarePrimi freddi, nuovi acquisti di cappotti e soprabiti pesanti. Come evitare di acquistare bordi di pellicciotto dei nostri amati animali domestici? Ecco come riconoscerli: nomi, etichette e norme generali.

L’utilizzo di qualunque pelliccia è deprecabile, ma in Italia è addirittura illegale commercializzare capi d’abbigliamento con pelli e pellicce di cani o gatti. Eppure, può capitare di trovarne. Ogni inverno i giornali se ne occupano. Tutte le denunce presentate finora sono state archiviate. Se la legge non ci presta attenzione, facciamola noi.

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Traffico di cuccioli: finalmente è reato.


cuccioli in gabbiaIl traffico di cuccioli è finalmente reato. La legge è stata approvata oggi dalla Camera dei Deputati. Ma non solo: anche chi uccide un animale va in carcere da quattro mesi a due anni. Chi li maltratta rischia la reclusione da 3 a 18 mesi o la multa da 5.000 a 30.000 euro.

Approfondimenti su:  DailyBlog

CGTV CHANNEL

La zampa

TG1.rai.it


 

Due pesi e due misure


Ulisse e ArgoAnche Ulisse si disperò per la morte del proprio cane. Il dolore per la scomparsa del proprio animale si perde nella notte dei tempi e già da parecchi anni è riconosciuto anche dal punto di vista legislativo. E’ un dato di fatto che ormai il cane ricopre un ruolo di primaria importanza nell’ambito famigliare.

Ma qualcuno che si ostina a non voler andare al passo coi tempi c’è sempre.

E’  notizia di oggi che il giudice di Milano, Damiano Spera, ha negato alla proprietaria di Maya, cane deceduto per un errore dei veterinari, il risarcimentoo del danno morale. Il magistrato si appella  ad un principio individuato dalla Corte di Cassazione che sottolinea come la perdita dell’animale, anche se causata da un errore dei veterinari, non può essere equiparata ad una «lesione dei diritti inviolabili della persona».

Insomma, questo tizio si è proprio impegnato per “scovare” l’appiglio giusto. Vedendola da un altro punto di vista si potrebbe anche dire che la controparte, invece, non si è impegnata abbastanza per spuntarla.

Legge uguale per tuttiMa la legge non dovrebbe essere uguale per tutti?

 

Prima sanzione per omissione di soccorso a un cane


Corriere della Sera - 3.9.2010

le tenebri dei caniInveste cane e non si ferma. Prima multa per omissione di soccorso di un animale

A Legnaro, in provincia di Padova, investe cane e non si ferma.
Sanzionato con 389 euro un pensionato sessantenne.

PADOVA - Ha investito un cane e non si è fermato a soccorrerlo: è stata comminata a un pensionato di 60 anni a Legnaro, in provincia di Padova, la prima multa per omissione di soccorso nei confronti di un animale mai fatta in Italia. Una multa salata, da 389 euro. Lo riporta Il Mattino di Padova. Ll’uomo ha investito un cane meticcio, Rocky, e non lo ha soccorso: l’animale è morto poche ore dopo. Alcuni passanti, tra cui il padrone del cane, hanno segnato il numero di targa e denunciato il fatto ai carabinieri, che hanno identificato il proprietario e lo hanno sanzionato per avere violato l’articolo 189/bis del codice della strada. La norma infatti recita: «L`utente della strada, in caso di incidente comunque ricollegabile al suo comportamento, da cui derivi danno a uno o più animali d`affezione, da reddito o protetti, ha l`obbligo di fermarsi e di porre in atto ogni misura idonea ad assicurare un tempestivo intervento di soccorso agli animali che abbiano subìto il danno». La sanzione può andare da 389 a 1.559 euro. (fonte: Apcom).

E’ un inizio ma non posso fare a meno di domandarmi perchè lo hanno sanzionato dell’importo minimo, visto che il cane è morto…