Archivio per catergoria ‘Viaggi e vacanze insieme: dove e come’

Fido Park in Autogrill


(Ansa)

Fido Park in AUtogrillFIDO PARK IN AUTOGRILL. Dal 1 luglio al 4 settembre, e’ riattivato il servizio Fido Park in 15 aree di sosta di Autogrill, con la presenza di un medico veterinario. Sono 44 i medici veterinari che alterneranno per 10 week end, per un totale che supera i 300 turni di assistenza. L’iniziativa, realizzata da Anmvi insieme ad AmicoPets, in collaborazione con Autogrill, prevede l’allestimento di un’area di riposo per gli animali in viaggio, durante la pausa pranzo dei proprietari, dalle 12.30 alle 14.30. In queste due ore, il medico veterinario di turno al presidio fornira’ consulenza ai proprietari e assistenza agli animali.

Qui le 16 aree di sosta con l’assistenza

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In vacanza con Fido: tuteliamo la sua salute.


cane malatoUn primo consiglio è quello di assicurarsi che vicino alla località prescelta per il soggiorno, ci sia una struttura veterinaria.

Situazioni da prendere in considerazione:
-    il viaggio in auto, traghetto o treno: i cani reagiscono diversamente a questo tipo di situazione; molto dipende dalle abitudini. Un semplice mal d’auto o una vera e propria fobia? Conoscendo il nostro amico e la sua reazione agli stimoli, rivolgiamoci al veterinario e facciamoci consigliare se è sufficiente un farmaco per la chinetosi o è meglio un tranquillante. Eviteremo che il tragitto si trasformi in un incubo.

-    Il cambiamento di abitudini, di temperatura e il viaggio, a volte influiscono sull’apparato gastrointestinale. Potrebbero verificarsi vomito e diarrea che solitamente si sistemano con un’alimentazione più leggera o qualche farmaco specifico. Nel dubbio che i sintomi non siano da imputarsi all’adattamento, rivolgetevi al veterinario del posto.

-    Le punture d’insetti capitano frequentemente in questa stagione: le reazioni variano dal gonfiore associato a dolore, allo shock anafilattico. Solitamente si ricorre ad una terapia cortisonica (per via intramuscolare o endovenosa) da somministrarsi in base alla gravità della situazione. Anche in questo caso l’intervento del veterinario è fondamentale.

-    Lievi ferite o scottature sono da mettersi in preventivo: si dovrebbe detergere la zona interessata con soluzione fisiologica e medicare con pomate specifiche per le scottature o creme disinfettanti e cicatrizzanti per ferite o abrasioni.

riporto inacqua-    E le otiti? Possono essere causate da corpi estranei o colpi d’aria o …d’acqua. Se ci accorgiamo che Fido scrolla la testa o si gratta spesso un orecchio, portiamolo dal veterinario che potrà fare la corretta diagnosi e somministrare la cura adeguata.

-    Ultimo ma non ultimo, il famigerato colpo di calore che può anche mettere a repentaglio la  vita del nostro amico. Viaggiate nelle ore più fresche facendo soste frequenti e controllate l’areazione dell’abitacolo. Considerate che la temperatura varia a seconda delle zone dell’auto: davanti e sui sedili posteriori ci sono le bocchette dell’aria condizionata ma nel vano bagagli, dove solitamente si trasporta il cane, non ve ne sono. Il colpo di calore arriva in un attimo quindi anche in spiaggia facciamolo stare all’ombra. Nel caso vi accorgeste di iperventilazione e ansimare incontrollato, dovete raffreddare il corpo con acqua e ghiaccio sulla nuca, ascelle e piatto delle cosce. In casi estremi immergetelo totalmente, senza indugiare e chiamate il veterinario.

Considerato che luoghi, situazioni, reazioni individuali, sono estremamente variabili, tutto questo si può riassumere in un solo consiglio: prima della partenza sarebbe opportuno recarsi dal veterinario di fiducia per stilare insieme a lui una lista “ad oc” di farmaci di pronto intervento e farsi dare altri preziosi consigli “confezionati” su misura per voi.

 

Turisti a 4 zampe.


turisti a 4 zampeCome ogni anno in questo periodo,  siti, blog, televisione, riviste e tutti i mezzi mediatici che si occupano di animali, incominciano le campagne contro l’abbandono, pubblicizzando le sempre più numerose strutture che favoriscono la vacanza insieme ai propri amici. Pianificre una vacanza con gli animali non è più un problema. Oggi più che mai non ci sono scusanti per chi abbandona il proprio cane. Negli ultimi tempi, grazie alla forte sensibilizzazione, andare in vacanza con Fido è sempre più facile. Un esempio di sito simpatico e semplice da consultare è quello del Ministero del Turismo “turisti a 4 zampe” che fornisce tutte le informazioni necessarie per organizzare le vacanze senza separarsi dai nostri amici. Vengono dati anche consigli sulla preparazione del loro bagaglio e sulle normative che regolamentano il loro trasporto.

Nonostante il mio sogno sia quello di realizzare una struttura per accoglire i miei  cani/clienti/allievi, sono la prima a consigliare ai loro padroni di non separarsene, se non per estrema necessità. Le vacanze, oggi come oggi, non rientrano più in questa tipologia di situazione.

 

Pioggia di sanzioni per chi porta il cane in spiaggia


Vacanze rovinate per 59.000 famiglie multate per aver portato i loro cani in spiaggia.

Record in Sardegna, Veneto, Liguria. Tolleranti Sicilia e Puglia

margotLe 59.000 contravvenzioni elevate da vigili urbani in buona parte dei comuni costieri d`Italia sono state in media di 400 euro l`una, con punte oltre i 1.000 euro nell`isola di Sant`Antioco, in provincia di Cagliari. Complessivamente da questa pioggia di contravvenzioni i comuni hanno incassato oltre 24 milioni di euro. I dati arrivano dall’Aidaa, l’associazione italiana difesa animali e ambiente, che sta preparando i ricorsi contro la multe.

In particolare le irregolarità che sarebbero riscontrabili in circa 38.000 contravvenzioni riguardano l’assenza di segnaletica o la presenza di segnaletica illegittima sul divieto di portare i cani in spiaggia e l’assenza di margot-2regolare ordinanza comunale che sancisce e precisa divieti e sanzioni; inoltre, almeno 4.000 contravvenzioni sarebbero state comminate sulla battigia, nonostante esista la normativa che consente il libero transito nei 5 metri di profondità della spiaggia definita battigia.

Le regioni in cui sono state applicate il maggior numero di sanzioni sono la Sardegna, il Veneto, la Liguria, la Toscana, l`Abruzzo e la Calabria, a sorpresa tra quelle più tolleranti figurano esservi la regione Puglia e la Sicilia.

(Fonte: diariodelweb) 23.8.09

 

Serenità è…una vacanza insieme!


Buddy al Alleghe impegnato in una delle sua attività preferite.

Buddy ad Alleghe impegnato in una delle sue attività preferite.

I miei clienti fanno la mia felicità quando mi inviano le foto delle vacanze insieme ai loro cani. Per me questo è un vero successo. Ho la conferma di avere raggiunto i miei obbiettivi: avere fornito delle informazioni utili per la gestione del cane, avere creato una relazione serena, basata sulla reciproca intesa. La descrizione della vacanza è da manuale: in macchina nessun problema, nonostante il viaggio lungo;  in albergo tutto bene, nonostante qualche volta Buddy sia dovuto rimanere in camera da solo; passeggiate in piena libertà perchè Buddy torna sempre; complimenti da parte di altri proprietari di cani per la sua educazione. Insomma sembra proprio che questa prima vacanza tutti insieme non sia che l’inizio di una lunga serie!

Adri  & Co., come sono soliti firmarsi, non hanno fatto un corso di educazione completo; hanno preferito orientarsi sulla soluzione di piccoli problemi quotidiani. Attraverso consigli, giochi, conoscenza della lingua canina, lo scopo è stato raggiunto.

Sono sicura che gran parte del merito va ad Arianna, la loro figlia più piccola,  la “vera padroncina” di Buddy: ad ogni incontro mi aspettava, quaderno per appunti alla mano, per non farsi sfuggire nulla. BRAVA ARIANNA!! Sono orgogliosa di te & Co.

 

Francesca Martini: Attenzione al cane in stiva aereo, è rischioso



aereoRoma, 22 lug. (Apcom) – Portare il cane nella stiva di un aereo è rischioso. Perciò, prima di partire per le vacanze portando in volo con sé l’amico a quattro zampe, occorre prendere delle precauzioni. E’ l’avvertimento lanciato dal sottosegretario alla Salute, Francesca Martini. “Io personalmente – ha spiegato – dopo alcune situazioni rischiose in cui mi sono trovata nonostante tutte le raccomandazioni e le attenzioni, non porto più il mio cane che, con la gabbia, pesa più di 10 chilogrammi, in aereo. Perché lo considero un fattore di rischio. Nel mio caso scaricando avevano aperto la gabbia e sono andata in cerca del cane per tutta la pista”. La maggior parte delle compagnie consentono il trasporto del cane in cabina soltanto all’interno di una gabbia e al di sotto dei dieci chilogrammi (gabbia inclusa). Il che praticamente restringe il campo solo ai quattro zampe di piccola taglia, come i chihuahua o i bassotti. Per tutti gli altri l’unico trasporto ammesso è quello in stiva.

“Vorrei fare – ha continuato Martini – un appello: se dovete portare il cane in aereo, attenzione a valutare tutti gli aspetti tecnici. Controllate che ci sia la garanzia della pressurizzazione, e valutate bene le condizioni cliniche dell’animale prima del trasporto, perché il trasporto in aereo è comunque sempre traumatico. Il cane deve essere in ottima salute e possibilmente gli va somministrato un lieve sedativo prima della partenza, in modo che l’animale si rilassi”.

(Fonte: Virgilio notizie)

 

Decollata la compagnia aerea per cani e gatti


Come anticipato qualche mese fa la Pet Airways ha effettuato il suo primo volo.

So di avere un caratteraccio ma, personalmente, condivido il punto di vista di Giorgio Panariello: perchè non farci viaggiare insieme?

Comunque è un  primo passo…


L’articolo seguente è tratto dal Corriere della Sera del 15.7.09

Addio stive calde e maleodoranti. Gli animali domestici americani possono tirare un sospiro di sollievo. Martedì scorso è decollato dal Republic Airport di Farmingdale, nello stato di New York, il primo volo della Pet Airways, la compagnia aerea creata esclusivamente per gli amici a quattro zampe. Nelle cabine degli aerei, che nei prossimi giorni decolleranno anche da altre quattro città americane (Los Angeles, Denver, Chicago e Washington) potranno viaggiare solo cani e gatti, mentre le uniche persone a bordo saranno i piloti dei velivoli e le hostess che si prenderanno cura dei simpatici passeggeri.

PREZZI E VOLI -I prezzi dei biglietti variano a secondo della lunghezza del viaggio e della stazza dell’animale. Secondo il sito web della società aerea per un animale con un peso standard la tratta New York-Chicago costerà 199 dollari, mentre se ha qualche chilo di troppo o una taglia grande, il prezzo del biglietto aumenterà proporzionalmente. Ogni volo potrà ospitare circa 50 animali che saranno accompagnati sul velivolo dalle assistenti di volo. Successivamente saranno sistemati in apposite cabine «illuminate e pressurizzate» e ogni 15 minuti gli assistenti controlleranno le loro condizioni. Per i viaggi più lunghi, sono previste soste e momenti di «ricreazione» per gli animali. Ad esempio il viaggio New York-Los Angeles durerà ben 24 ore e prevede una sosta a Chicago: qui gli amici a quattro zampe saranno nutriti, lavati e poi passeranno un po’ di tempo liberi in un parco giochi per animali dove potranno rilassarsi e giocare. Infine saranno sistemati in cuccette, dove potranno comodamente dormire. Una volta atterrati, gli animali saranno ospitati in una sala d’aspetto, dove attenderanno l’arrivo dei loro premurosi padroni.

SICUREZZA E COMFORT
- Ma come faranno i padroni più ansiosi a resistere tante ore senza i loro cuccioli? Nessuna paura, la compagnia ha pensato anche a questo, creando sul sitoweb la funzione Track Your Pet che permetterà di controllare l’andamento del volo e sapere se vi sono eventuali ritardi. I primi risultati economici sembrano incoraggianti per la compagnia: tutti i voli dei prossimi due mesi sono già stati prenotati e dall’anno prossimo altri scali aerei sono pronti a ospitare i voli della società aerea. Alysa e Dan Wiesel, la coppia che quattro anni fa ebbe l’idea di creare la prima compagnia aerea per animali domestici, adesso si dichiara soddisfatto dei risultati. Nel 2005 il loro amato Jack Russell terrier restò chiuso per molte ore in una stiva buia e molto calda durante un viaggio aereo dalla California alla Florida. Dopo il lungo tragitto il cane appariva molto stressato e affaticato e la coppia decise d’investire i propri soldi in una società aerea dedicata esclusivamente agli amici a quattro zampe. «Proprio perché siamo anche noi proprietari di animali domestici, conosciamo bene le esigenze di chi ha un cane o un gatto» dichiara la signora Wiesel al Daily Mail. «La sicurezza e il comfort sono le due principali preoccupazioni di qualsiasi padrone». I clienti sembrano essere completamente d’accordo: «Per pochi soldi in più, posso essere in pace con la mia coscienza» dichiara Amanda Hickey, una delle prime clienti della compagnia.


 

Una compagnia aerea solo per cani e gatti


Trattamento di prima classe per i pet, ma ogni biglietto costa 114 euro

A luglio negli Usa debutta Pet Airways. I fondatori: per noi sono passeggeri a tutti gli effetti, non bagagli

Dan e Alysa WieselMILANO – Nei cieli americani vola una nuova compagnia aerea. Dove salire, però, è proibito a chi non ha quattro zampe. Gli aerei di Pet Airways, infatti, sono riservati a cani, gatti e altri piccoli animali domestici, che viaggiano, però, senza il padrone al seguito. Lui lascerà Fido in un’apposita sala d’attesa in aeroporto e prenderà il volo di un’altra compagnia. Arrivato a destinazione, ritroverà il suo migliore amico in un’altra sala d’attesa, dotata di tutti i comfort, che lo ospiterà fino al suo arrivo. I primi voli della nuova compagnia – ad oggi il primo esperimento del genere a livello mondiale – partiranno il 14 luglio e collegheranno New York, Los Angeles, Washinton, Chicago e Denver. Il costo: 149 dollari – circa 114 euro – solo andata. Ogni aereo, un “Beechcraft 1900” adattato con gabbiette al posto dei sedili, può portare diciannove animali. Il 17 aprile scorso, giorno in cui la compagnia ha aperto le prenotazioni, il sito web è andato in tilt per i troppi accessi.

Niente sedili all'interno dell'aereo, solo le gabbie per i passeggeri a quattro zampe

Niente sedili all'interno dell'aereo, solo le gabbie per i passeggeri a quattro zampe

PRIMA CLASSE – L’idea di un volo riservato ai quattro zampe è venuta a una coppia che vive in Florida, Dan e Alysa Wiesel, memori di tutti i viaggi in località lontane a cui hanno rinunciato per non costringere la loro amata Zoe, una Jack Russell Terrier, a trasferte stressanti. Zoe è di mezza taglia: troppo grossa per restare in una gabbia sotto il sedile, come permettono alcune compagnie aeree, e quindi destinata a finire nel vano cargo, spaventata dal rumore dei motori e sofferente per il caldo, il freddo o la mancanza di luce. Sui voli di Pet Airways, invece, la luce è sempre accesa, ai passeggeri viene servito cibo e acqua e gli assistenti di volo controllano il loro benessere ogni quarto d’ora. Gli animali sono sistemati in gabbiette pulite e confortevoli, da cui vengono fatti uscire periodicamente per sgranchirsi le gambe e fare pipì. «Per noi loro sono passeggeri a tutti gli effetti, non bagagli – sintetizza Alysa Wiesel -. E li trattiamo come avremmo voluto che la nostra Zoe fosse trattata». I padroni potranno controllare lo stato del volo on line.

CINQUEMILA ANIMALI MORTI IN VOLO – Secondo l’American Animal Hospital Association, 76 milioni di cani e gatti viaggiano ogni anno con i loro proprietari e solo un numero esiguo – circa 2 milioni – viaggia in aereo, proprio per la volontà dei loro padroni di non sottoporre gli animali a uno stress eccessivo. Secondo un’associazione no profit di San Francisco, che si occupa del benessere di cani e gatti, l’anno scorso 5 mila bestiole sono rimaste uccise o gravemente ferite durante il viaggio nei vani cargo. Questo ha causato un’impennata nelle richieste di risarcimento per eventi di questo genere e molte compagnie aeree sono corse ai ripari, vietando del tutto il trasporto l’accesso degli animali di piccola taglia ai loro voli, oppure ponendo vincoli ancora più stretti di quelli già esistenti.

Fonte: Corriere della sera
23 aprile 2009

 

Abitudine alla macchina: come fare per renderla piacevole.


Passata la Pasqua di solito progettiamo le vacanze estive. Se il nostro  “Coda al Vento” non ha ancora fatto viaggi in macchina è bene abituarlo quando salgo in macchina il dvertimento è assicuratogradualmente per evitare che il percorso sia spiacevole per noi e per lui. L’auto dovrà risultargli un posto gradevole quindi è importante procedere per gradi. A vettura ferma, incominciamo a farlo entrare nell’abitacolo proponendogli dei premi e facendogli trovare dei giochi.  La volta successiva, sempre mentre è impegnato a giocare, mettiamo in moto. Se rimane tranquillo proviamo a percorrere qualche metro e per questa volta accontentiamoci. La volta dopo, sempre facendo associare l’auto ad un’esperienza positiva, facciamo brevi tragitti, possibilmente abbastanza lineari, senza sballottarlo; man mano potremo allungare i percorsi e affrontare qualche curva. Sarebbe bene far associare la fine del viaggio, breve o lungo che sia, a momenti piacevoli, come un passeggiata, una corsa, dei giochi come il riporto; cosa penserebbe il nostro cane se ogni volta lo portassimo solo dal veterinario? Valutiamo se farlo viaggiare in un Kennel che offre numerosi vantaggi: maggior protezione in caso di incidenti o frenate brusche, facilità di pulizia ed evita che movimenti imprevisti e repentini del cane intralcino la guida. In questo caso è bene farlo prima abituare…

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Arriva l’auto «dog friendly»


Gli usa e la passione cinofila

Presentata una vettura pensata anche per il cane: cuscino, scaletta e contenitore per il cibo

La nuova doc.machine
WASHINGTON – È l’ultima trovata del mondo dell’auto contro la crisi: la vettura, preferibilmente la familiare, con il posto per il cane. E che posto! Cuscino lavabile, cinture di sicurezza, ventilatore, contenitore d’acqua e di cibo, scaletta per accedervi, e così via. Perché il posto, naturalmente, è posteriore, o aperto o chiuso (un ampio bagagliaio se si tratta di una berlina). La trovata è della Honda, che ha presentato l’auto per Fido – la Element – al salone di New York la settimana scorsa, e che la metterà in vendita in autunno. Ha dichiarato la portavoce Sage Marie: «L’America è una nazione di cinofili, siamo certi che sarà un modello di successo».

LE CARATTERISTICHE – Perché la scaletta e la cintura di sicurezza? Perché Fido potrebbe essere anziano o semi infermo, e se di forte stazza sarebbe difficile portarlo in braccio o spostarlo. Al salone, la Element è stata collaudata proprio da un cane di questo tipo, Sammy, senza alcun problema, e ha suscitato l’entusiasmo dei bambini. Il prezzo della vettura, di basso consumo di benzina, non sarà eccessivo, sui 20 mila dollari a seconda degli optional.

MANIA – L’auto “dog friendly” (amica del cane), come la chiama la Honda, è l’ennesima prova della cinofilia degli americani, che nel 2007 hanno speso per gli animali domestici 41 miliardi di dollari, una cifra enorme. Lo scrittore Michael Shaffer ha appena pubblicato un libro dal sardonico titolo “One nation under Dog” (Una nazione sotto Cane), ispirato dal motto “One nation under God” (Una nazione sotto Dio). I cani, in particolare, sono «fur babies», bimbi con il pelo, surrogati di figli. Come sempre in America, simili passioni si traducono in affari colossali. Di qui la trovata della Honda. E in caso di incidenti? I cani saranno assicurati, come gli altri passeggeri. Spiega Shaffer che negli ultimi venti anni in 89 università americane sono stati creati corsi sui diritti degli animali: da quello che spiega come riscuotere l’eredità dei padroni a quello che spiega con quale dei due coniugi andare in caso di divorzio.

Fonte: Corriere della Sera
13 aprile 2009