Articoli con tag ‘comportamento’

I cani possono entrare nei ristoranti e nei bar?


perchè un cane educato non può entrare?

perchè un cane educato non può entrare?

Bella domanda! Mi sono interessata personalmente recandomi  presso i più svariati uffici ma le idee non sono riuscita a chiarirmele, anzi… C’è chi dice che sono normative statali, chi comunali e chi ti spiazza dicendo che dipende dall’Asl. Anche qui è in auge il gioco “scaricabarile”

Sul sito della Lega Nazionale per la difesa del Cane trovate un articolo che, abbastanza semplicemente, spiega la normativa.

Dopo averlo letto, e in base alle esperienze vissute con la mia Lola, continuo a non capire di chi è il potere decisionale. Sembra che la normativa nazionale possa essere modificata dai singoli Comuni ma che l’ultima parola, di fatto, dovrebbe spettare ai gestori dei locali. Questi ultimi, quando affrontiamo l’argomento mi riferiscono che se fanno entrare gli animali rischano di incappare in forti sanzioni; mi parlano di ASL e di Vigili e di OBBLIGO di mettere il cartello di divieto sulla porta del locale. Alloraaaa…..!!!!????

Ma chi non vuole fare entrare i nostri cani? Il Comune, l’ASL o gli esercenti? A volte ho la sensazione che siano questi ultimi ad “accampare la scusa”. Ma devo anche dire che gestori che hanno sempre accettato Lola di buon grado,  ben felici di coccolarla e rimpinzarla di premietti,  all’improvviso non ci hanno più fatte entrare perchè….era passata l’ASL

Quindi siamo ancora al campo delle sette pertiche… ma riusciremo a venirne a capo. Voglio crederci!!

 

Bidoni aspiratutto


insaziabileSassi, palline, tappi, calzini, fazzoletti, pezzi di corda, schegge di ossa o legno, lische di pesce, sono solo una minima parte della varietà di corpi estranei ingeriti e poi ritrovati nell’esofago e nello stomaco del cane: un repertorio veramente illimitato, incredibile e un problema che può causare una sintomatologia drammatica ed avere risvolti letali.
I corpi estranei possono incastrarsi a diversi livelli: quelli appuntiti si potrebbero conficcare nel palato, nella lingua o fra i denti: l’animale porta le zampe anteriori verso il muso come se tentasse di strapparsi qualche cosa dalla bocca, ha conati di vomito e segni di soffocamento. Altri oggetti possono raggiungere l’esofago e lo stomaco causando eccessiva produzione di saliva, dolore durante la deglutizione, rigurgiti di cibo e difficoltà respiratorie. Le conseguenze possono essere infezioni, lesione alle mucose, necrosi localizzata nel punto di contatto. Se si pensa che il “bidone aspiratutto” si sia ficcato nei pasticci si deve contattare il veterinario di fiducia. Se il corpo estraneo è visibile è probabile che il medico riesca a toglierlo con qualche “mossa strategica”, altrimenti, dopo le indagini radiologiche del caso, dovrà intervenire chirurgicamente. Fortunatamente anche la medicina veterinaria si avvale di strumenti radiologici che permettono una chirurgia mini invasiva come la video-endoscopia.

Certo sarebbe meglio non arrivare a questo punto cercando, dove possibile, di arginare il problema insegnandogli a non afferrare quanto trova per terra, fondamentale per tutelare la vita del cane che può trovare sulla sua strada anche bocconi avvelenati.
Con una parolina “sussurrata” nel momento opportuno possiamo fargli capire che deve lasciare a terra quanto lo interessa. Niente maniere forti ma un gioco divertente che ha anche l’obbiettivo di rendere interessantissimo il proprietario agli occhi del cane. Un’ ulteriore occasione per rinforzare la relazione con il proprio amico e stare più tranquilli durante le passeggiate insieme.

(le informazioni di medicina veterinaria sono tratte dal sito www.chirurgiaveterinaria.com

la foto è tratta da animationworld.forumcommunity.net/?t=17642244‘)

 

UNO STRANO MODO DI AMARE I CANI


CESAR MILLAN VANIFICA IL NOSTRO LAVORO

Cesar Millan

gesto "cafoniano" a parte, guardate l'espressione del cane. Credetemi...vorrebbe essere da tutt'altra parte!!

Da qualche settimana va in onda su Sky, più precisamente su  National Geo Wild, il programma di questo “signore”. Dog Whisperer è il titolo della serie che vanifica il duro lavoro degli ultimi 20 anni portato avanti da educatori, istruttori, veterinari comportamentalisti e altre categorie che si battono per diffondere invece una cultura cinofila basata sulla conoscenza e valorizzazione del cane. I metodi utilizzati in questa trasmissione sono altamente coercitivi e pericolosi sia per l’uomo che per il cane che viene considerato come un robot, privo di emozioni, di cervello, incapace di pensare e viene terrorizzato. Questa serie è deleteria per tutti, compresi i bambini sui quali può influire negativamente.

Personalmente mi sto attivando in varie direzioni per far cessare ‘sto schifo e so che altri colleghi stanno facendo lo stesso.

Aiutateci anche voi, scrivete, telefonate alle varie associazioni – ENPA, LAV, AIDAA, OIPA e altre ancora. Scrivete anche all’Onorevole Francesca Martini, alla Gelmini (si tratta di istruzione), al Dipartimento per le Comunicazioni. Insomma…veramente “NON STIAMO A GUARDARE”

Ce lo chiedono i nostri cani: le riprese  parlano chiaro. Le loro espressioni, le loro posture, i loro segnali per noi del settore sono chiari, forti. I cani hanno paura, sono a disagio, gli si usa violenza. Facciamolo smettere!!


 

Problem solving


La mente dei nostri cani è sempre pronta e attiva, capace di risolvere problemi anche complessi. Questo video ne è una dimostrazione.

 

La ragazzina più malata della Gran Bretagna


maltrattamenti

Dodicenne inglese beccata a maltrattare il cane di un vicino
pubblicato: giovedì 23 aprile 2009 da Daniele Particelli in: Strano ma vero

L’esclusiva del solito Sun, che titola l’articolo con un “La ragazzina più malata della Gran Bretagna“, sta facendo il giro del mondo.

La giovane di cui parla è una dodicenne di Keighley ripresa in un parco mentre maltratta lo Springer Spaniel di 18 mesi di un suo vicino di casa: 13 forti minuti che documentano la crudeltà della ragazzina che non si fa nessun problema a prenderlo a calci, tirarlo per la coda, picchiarlo con un bastoncino e quant’altro, mentre il povero cane cerca di ribellarsi.

Il signor Green, costretto su una sedia a rotelle, aveva chiesto alla giovane, figlia di un suo amico, di fargli la cortesia di portare Jasper a fare una passeggiata.

Il video, girato da un vicino di casa che però si è ben guardato dall’intervenire, è stato subito mostrato al signor Green e ai genitori della giovane, che sono rimasti sconvolti:

Credevamo che amasse gli animali, abbiamo già un gatto e pensavamo di prendere un cane nei prossimi mesi. Porta sempre a spasso i cani dei vicini, un uomo che abita in fondo alla strada si è anche complimentato con lei e le ha consigliato di intraprendere la carriera di veterinario.

 

Un trio speciale.


Finalmente qualcosa di bello, che fa sorridere, qualcosa che manda in brodo di giuggiole. Si vede chiaramente che i pelosi sono completamente rilassati: se ne può dedurre che questa non è solo una “messa in posa” ma è il loro  stile di vita.  Godiamocelo…

 

Questione di questua.


marley a tavolaUno dei miei compiti di educatore cinofilo è quello di insegnare come gestire il cane quando si è riuniti a tavola. Richiedere cibo (questua) in questo particolare momento è una delle attività preferite dal nostro amico. Col tempo può diventare un comportamento sgradito, legato ad una mancanza di educazione fin dai primi mesi di vita. Quando il cucciolo arriva a casa, in linea di massima gli è tutto permesso, ci si fa intenerire dal suo sguardo irresistibile  ed è quasi sempre certo che gli si allunghi il boccone. Bisogna considerare però il valore che questo gesto assume per il cane: per lui vuol dire condividere il cibo o lo interpreta come una cessione della preda a suo favore.  Questo gli da la percezione di essere il soggetto più capace ed esperto del branco, ruolo che invece  sarebbe bene non gli competesse. Se il cane cresce con questa convinzione potrebbero insorgere problemi e la sua gestione diventare difficile.
Bisogna fare quindi attenzione a come ci si pone nei suoi confronti. Per questo è importante imparare a comunicare nel modo giusto. Non occorre punire, urlare, imporre, anzi queste sono soluzioni da non adottare perché non sono capite e incrinano il rapporto. E’ invece importante mettersi dalla sua parte e imparare cosa lui percepisce dei nostri comportamenti. Un semplice e simpatico gesto come quello di fargli assaggiare qualche leccornia da tavola, assume per lui significati completamente diversi dai nostri. Sarebbe utile scoprire qualche piccola strategia, qualche gioco simpatico e veloce, per comunicare in modo semplice ma efficace chi ha il compito di gestire tutte le attività all’interno del branco al quale appartiene. Divertimento assicurato per entrambe le parti

 

Degenerati mentali!


INTERNET: ARRIVANO I TORNEI TRA TARANTOLE E SCORPIONI

(Fonte: Libero News 3.8.09)

La rete permette di vedere di tutto, anche gli scontri tra animali mortali. Ma non solo anche le pure e semplici esecuzioni come il silenzioso filmato di una rana che viene gettata in pasto ai pirahna. La libertà che mette a disposizione Youtube da sfogo alla creatività di ciascuno e così nascono dei veri tornei, con tanto di sigla e ring ufficiale, tra tarantole, scorpioni, centipedi e via dicendo. Uniche regole sono che si combatte due alla volta in una scatola di plastica trasparente, così macchine fotografiche e telecamere non perdono un fotogramma, fino alla morte. Il vincitore prosegue la competizione tra i deliri del telecronista, c’è anche quello. I fanatici dei combattimenti mortali però non sono gli unici a giocare con gli animali: ci sono anche quelli che si limitano a filmare pirahna, serpenti o ragni in cattività che si nutrono dei topolini o altri animali che gli vengono forniti. Da vedere, per farsi un’idea del genere, il video della rana nella vasca dei pirahna.

Ma perchè non riusciamo ad avere rispetto per niente e nessuno?  Anche il cronista che ha scritto questo pezzo non deve essere tanto a posto… Come fa a definire “creative” queste azioni aberranti? Come fa a parlare di gioco? Ma da che parte sta?
E poi condanniamo l’aggressività dei cani e li ammazziamo perchè sono pericolosi! In verità dobbiamo avere paura solo di noi stessi. Ci sono giorni in cui mi sento come Don Chisciotte: le mie battaglie sono già perse in partenza! Mi sento stanca e demotivata. Altro che educatrice cinofila!!

Fino ad ora non ho pubblicato un’immagine che mi sembrava un po’ di cattivo gusto, anche se molto simpatica. Oggi no; oggi la trovo indicata, esaustiva e quindi me ne frego se abbassa il “bon ton” del mio blog.

DEDICATO A TUTTI QUELLI CHE SFOGANO LE LORO FRUSTRAZIONI SUGLI ANIMALI.


 

Serenità è…una vacanza insieme!


Buddy al Alleghe impegnato in una delle sua attività preferite.

Buddy ad Alleghe impegnato in una delle sue attività preferite.

I miei clienti fanno la mia felicità quando mi inviano le foto delle vacanze insieme ai loro cani. Per me questo è un vero successo. Ho la conferma di avere raggiunto i miei obbiettivi: avere fornito delle informazioni utili per la gestione del cane, avere creato una relazione serena, basata sulla reciproca intesa. La descrizione della vacanza è da manuale: in macchina nessun problema, nonostante il viaggio lungo;  in albergo tutto bene, nonostante qualche volta Buddy sia dovuto rimanere in camera da solo; passeggiate in piena libertà perchè Buddy torna sempre; complimenti da parte di altri proprietari di cani per la sua educazione. Insomma sembra proprio che questa prima vacanza tutti insieme non sia che l’inizio di una lunga serie!

Adri  & Co., come sono soliti firmarsi, non hanno fatto un corso di educazione completo; hanno preferito orientarsi sulla soluzione di piccoli problemi quotidiani. Attraverso consigli, giochi, conoscenza della lingua canina, lo scopo è stato raggiunto.

Sono sicura che gran parte del merito va ad Arianna, la loro figlia più piccola,  la “vera padroncina” di Buddy: ad ogni incontro mi aspettava, quaderno per appunti alla mano, per non farsi sfuggire nulla. BRAVA ARIANNA!! Sono orgogliosa di te & Co.

 

La magia dei lupi


Cinque minuti per ammirarli e amarli ancora di più.