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Quando il nostro cane ci lascia…


"Caro Raul"

"Caro Raul"

Questo post è dedicato a tutte le persone che non riescono ad esternare come vorrebbero il dolore per la scomparsa del loro cane.  Per non sentirsi dire “…ma era solo un cane…”, perchè pensano di non essere capiti, perchè “tanto non serve a niente parlarne” e per altri mille motivi quando i nostri cani ci lasciano, si tende a chiudersi in se  stessi, a negare e soffocare il proprio dispiacere. La lettera che pubblico è stata scritta da Daniela quando ha perso il suo amato Raul. Se non fosse lei a dire che  il destinatario è il suo cane, le meravigliose parole sembrerebbero dedicate ad una persona. Ed è proprio questo il punto: oggi i nostri cani rivestono nelle nostre vite un ruolo talmente importante da piangerli esattamente come se fossero parenti stretti! La lettera ha vinto il 2° posto al Concorso Provinciale della Poesia.

“CARO RAUL, non è mai abbastanza il dolore per la perdita di chi si ama e ciò che resta di te è un cuore a pezzi, una continua ferita che brucia. La speranza che non termina mai di esistere, ti porta avanti in fondo a questa vita che per alcuni sembra eterna. Quanta strada ho percorso e probabilmente ne ho ancora molta da fare ma a volte desidero concludere il mio viaggio… La mancanza di coloro che non ci sono più è forte, immensa e sicuramente irrimediabile. Non ci sono parole per descrivere il mio stato d’animo. Non ci sono parole ed urla per raccontare una parte importante di vita che ha segnato i miei giorni. A volte vorrei strappare dal cuore il dolore travolgente dei ricordi, mi sento come una farfalla senza ali, un’anima che vaga senza meta e di aver perso ogni battaglia!!

La vita insegna, la vita ci cambia, il dolore matura e rende più forti ma allo stesso tempo trascina via con forza una parte di noi che ha vissuto in un’altra vita, una vita diversa, con degli spazi, dei doveri, delle condizioni che ora non ci sono più. Sembrava eterna, ricca di sostanza, trasparente, senza inganni e poi la morte… In silenzio, con lo sguardo cupo, il mistero che gela ogni immagine, che ferma ogni battito e tutto termina. La morte. La morte che parola strana, sensazione di solitudine, di vuoto. La morte è ciò che sorprende la vita.

Da un grande dolore nasce un grande cuore, con infinito amore.           Daniela “

Dopo la scomparsa di Raul Daniela ha pianto anche la scomparsa di Squash per la quale ha scritto un’altra bellissima lettera. Ora è la “duezampe” di Blanka e ad entrambe auguro ancora tanto bellissimo tempo insieme.

 

Max


max

Da Mirella:

“Il 17 nov.2010 è morto il mio cane,era un dolcissimo setter,l’avevo trovato nel bosco che aveva due mesi.Adesso ne aveva 14,ha avuto una paresi e poi le cure di cortisonici gli hanno provocato un’emorragia intestinale,soffriva troppo e l’ho fatto sopprimere.Soprattutto negli ultimi anni il nostro rapporto era diventato quello tra due persone,il dolore che provo dopo 5 mesi è ancora enorme,soprattutto ne è stato sconvolto il ritmo della mia vita,fatta anche di passeggiate,di coccole;quando era vivo non pensavo avrei sofferto così;ho anche tre gatti anche loro anziani e mi sono accorta che gli animali invecchiando diventano più affettuosi,più umani.
Adesso ho deciso di prendere un altro cane al canile,arriva dopodomani,avrà due anni,l’ho visto in foto e mi si spezzava il cuore pensando che sarebbe rimasto in gabbia tutta la vita.Anche se così facendo rinuncio ancora una volta alla libertà di movimento,mi prendo altre preoccupazioni (ho 65 anni) etc.”

 

Dedicato a Titti


TittiLa mia adorata cockerina Titti non c’è più da 3 settimane.
Aveva quasi 18 anni passati sempre insieme dato che l’ho presa che era una bellissima cucciolotta di 3 mesi.
E’ stata la dolce, affettuosa, paziente, gioiosa compagna di una vita, con lei ho condiviso tutto gioie e dolori.
Nei momenti difficili se lei non ci fosse stata non so come avrei fatto.
Abbiamo vissuto da sole io e lei per tutti questi anni (dopo un divorzio sono stata molti anni single, anche se ora ho un compagno) e non c’è cosa che io non abbia fatto con lei.
Aveva una gran voglia di vivere si è salvata da una gastroenterite quando aveva cinque mesi e pensavo di perderla,ha superato a 12 anni un difficile intervento all’utero, negli ultimi anni è diventata sorda, cieca, incontinente (girava con il pannolino , potevo metterglielo avendo lei la coda piccola), aveva una grossa ciste sotto una mammella non operabile data l’età e da qualche mese aveva una forma di demenza senile che la disorientava tantissimo ( non potendo più stare da sola durante il giorno viveva con i miei genitori che l’hanno amorevolmente accudita) e lei malgrado tutti i suoi acciacchi non ha mia perso il suo temperamento combattivo e tenace, la sua grande voglia di vivere e stare con noi …
Purtroppo negli ultimi mesi per una malattia di mia madre non poteva più essere seguita nel modo in cui tutti i suoi problemi richiedevano e la veterinaria viste le sue condizioni oramai sempre più in via di peggioramento, mi ha consigliato l’eutanasia perché era ormai molto sofferente .
Ho dovuto prendere con grande dolore questa decisione, l’ho accompagnata negli ultimi attimi della sua vita stringendola a me ,è passata dal sonno alla morte dolcemente  senza accorgersene.
Ho cercato di essere forte per non trasmetterle paura e ansia, … sono riuscita a tenerla vicina e seppellirla nel giardinetto della casa del mio compagno, ho cercato di convincermi che è stato giusto così per evitarle altre sofferenze … e dopo è scoppiato il mio profondo dolore, i pianti disperati non sono cessati neanche un solo giorno da allora,  un gran vuoto ha preso il suo posto, la vita è dura senza di lei , mi sento sola e sono invasa dai sensi di colpa per non aver fatto abbastanza per lei ,per curarla ,per tenerla ancora in vita, sono caduta in uno stato di profonda tristezza e sconforto ,che non riesco a condividere con nessuno perché non possono credere che soffra così per la perdita del mio cane.
Ma lei per me è stata come una persona, forse “il figlio” che non avuto, ha riempito per anni le mie giornate e le mie serate, i miei week end ,la mia vita. L’ho profondamente amata  come lei ha devotamente e incondizionatamente amato me.

Avrei da scrivere fiumi di parole su di  lei, ho cercato parole di conforto per il mio dolore, condivisione di esperienze perché mi sembra di essere l’unica a soffrire in questo modo.. ho trovato questo sito che mi fa sentire un po’ meno sola e marziana, perché chi mi sta attorno non capisce ed a me sembra di non riuscire a venire fuori da questa profonda disperazione…

Antonella

 

Simba


SimbaCaro Simba, quando arrivasti nella nostra vita io ero piccolo. Io volevo un Husky ma alla fine mi portarono te. Non potrei essere piu’ felice che questo sia successo perché per 16 anni hai riempito i nostri cuori, hai fatto dei progressi e per tante di quelle volte ci hai fatto sempre rimanere di stucco perché facevi cose che non pensavamo fossero possibili per un cane. Riuscivi a dire mamma quando ti portavamo fuori per fare la pipì, prima di entrare, ti pulivi i piedi sul tappeto appena noi te lo chiedevamo. Se ti chiedevamo un bacio immediatamente ce lo davi. Eri così innamorato di tutti noi come noi di te, sentivi tutto quello che ci circondava, sentivi se una cosa non andava bene, sentivi se qualcuno di noi non stava bene, ci sei sempre stato vicino come noi a te. I tuoi preferiti erano mamma e Antonio, anche perché io da piccolo ti davo i tormenti, ma tu non dicevi nulla perché sapevi che era il mio modo di dimostrarti quanto fossi importante per me. Ma il legame che avevi con nostra madre era e sarà eterno e questo io non potrò mai dimenticarlo. Hai attraversato mali inimmaginabili a livello di salute, anche nonostante la tua età avanzata, ma li hai superati tutti con estremo coraggio e sopportazione. Ti abbiamo curato sempre al massimo delle nostre possibilità. Ma stavolta è stato troppo per te, il male che hai avuto è stato troppo devastante, anche se lo hai affrontato con un coraggio e una forza che mai dimenticherò. Quella maledetta caduta dal balcone della nostra cucina è stato troppo per te, anche se stavi iniziando a riprenderti, qualche cosa è andato storto e in questi ultimi 2 giorni ti sei completamente lasciando andare e alla fine hai trovato la tua pace tanto aspettata, dato la tua sofferenza. Io ho provato a farti le cure prescritte, ma evidentemente doveva andare così. Ti vogliamo bene e te ne vorremo per sempre. Sei l’essere piu’ speciale del mondo e sono sicuro che ci aspetterai fino a quando non ci ritroveremo tutti insieme un’altra volta, solo che stavolta sarà per sempre. Manchi anche a Teseo, il cane nero che è arrivato molto dopo di te. Sei sempre stato geloso di lui, ma alla fine ci giocavi sempre. Ti amo, come ti amano mamma, papà, Antonio, Pino e Niko. Aspettaci che quanto prima ci rincontreremo. Addio SIMBA CRISTIANO………

 

Il cane di Meri


Meri invia questo commento. Le ho chiesto una fotografia del suo amico per poter dedicare loro un piccolo spazio. Meri non fa cenno al nome del suo cane. Può sembrare strano ma, a pensarci bene, non lo è. Che importanza ha come si chiamano… quello che realmente conta è che dividono con noi un lungo periodo della vita. Lungo…ma sempre troppo breve. E poi, forse, dire il suo nome fa ancora troppo male. E ognuno cerca di trovare un modo per alleviare il proprio dispiacere…

Il cane di MeriAnche io proprio 3 giorni fa ho perso il compagno della mia vita, un dolcissimo meticcio di 18 anni. ho pianto, incolpato e sofferto molto, ma ciò che mi sta aiutando è che tutti ,persone ed animali, abbiamo un’anima e credo che i nostri amici siano con la loro anima vicino a noi anche se i nostri occhi possono vederli solo fisicamente. Quindi se sentite il vostro dolce compagno vicino, state sicuri,lui è li con voi ed in un modo o nell’altro vi darà un segnale della sua presenza”.

Meri

 

Maya


mayaUn saluto da Maya, huskyna che è stata felice, vivace e allegra al fresco del Bolzon: su e giù per la Pontaiba, in arrampicata sportiva alla Madonna della Neve, a Clauzetto, sull’altopiano di Vito, alle Fonti solforose, per le curte di Anduins, in Boter, per la strada vecchia di Forgaria, sul ponticello so……speso (che brivido), dalla Vallata a Forgaria, a Sequalins, nei Scevoi e soprattutto al fresco nella mia casetta, al Molino di Casiacco, sotto il Pino, salutando il golden retriver Leo e il maremanno bianco Woodman.
Ora Maya corre con Camilla, Bubutte e tutti i pelosi, su per il ponte dell’arcobaleno, anche se è triste perchè Laura, Otella e Leone piangono disperati e le gridano di tornare indietro a mangiare i cruschelli integrali la sera, prima di dormire e passeggiare con Otella di prima mattina.
Aspettaci tutti Maya, aspettaci amore, sempre nel nostro cuore.
Maya per sempre.
31.05.2010

 

Ciao Axel.


Axel ha vissuto con una famiglia bellissima, numerosa e simpaticamente chiassosa. Abitava con Adelio e Silvana ma la loro casa era invasa da figli e nipotini che lo hanno amato moltissimo. Axel li ricambiava con il suo carattere birbante e vivace (come nonno Adelio), dolce e tenero (come nonnna Silvana). Io li ho conosciuti perchè una delle loro figlie, Silvia, mi ha chiamata per un corso di educazione che abbiamo portato avanti per un paio di mesi divertendoci tutti. Anche a distanza di 3 anni li ricordo con affetto e, non mi vergogno a dirlo, la scomparsa di Axel mi ha fatto piangere. Mi hanno mandato una sua foto con un pensiero. Ciao Axel, noi ti ricordiamo così!

una simpatica canaglia

una simpatica canaglia

Ciao cara Laura,
ti spediamo la foto del nostro Axel da aggiungere sul sito.
E’ in una  sua espressione tipica…muso appoggiato sul tavolo in cerca di cibo…Per la serie non siamo stati grandi educatori……ma il cane è stato felice.

Le parole piu’ toccanti sono quelle di  Chiara di 4 e ½ anni che il giorno che è mancato ha serenamente detto: ma adesso come faccio…a me piaceva accarezzare il suo pelo e di Valentina, 2 anni, che continua a ripetere che Axel pu’ e che è in cielo….

Ieri quando abbiamo visto un Golden e io ho detto “guardate l’Axel”, Valentina ha detto… “no Axel pu’…in cielo”.

La vita senza Axel è strana… Spesso ci capita di dire “chiudete il cancello che esce il cane”…oppure ci capita di aspettarcelo dietro la porta pronto a prendere la borsa della spesa e portarla al piano di sopra (uno dei suoi giochi preferiti).

Ciao.
Adelio, Silvana e famiglie

 

Ciao Gaetano


gaetanoOgni giorno sono sommersa da e-mail portatrici di notizie e immagini sconvolgenti relative ai maltrattamenti degli animali ed in particolare dei cani. Dovessi pubblicarle tutte il mio diventerebbe un “Blog degli orrori”. Per rendere meno opprimente l’atmosfera cerco di “scremare” le informazioni e per questo oggi trovate a questo link una storia che, seppur malinconica, mi fa un po’ riappacificare con il mondo.

 

Gamalù


Ho conosciuto Gamalù quando sono stata a trovare una mia amica-cliente. Quando ho varcato il cancello sono stata accolta da 3 code al vento, una delle quali meno frenetica delle altre .  Gamalù era temporanemente ospitato perchè la sua proprietaria era via. La sua pacatezza, il suo sguardo riflessivo, i suoi movimenti morbidi e lenti, i suoi baffetti bianchi, sfolgoranti su tutto il resto del pelo lucido e nero, la dicevano lunga sulla sua età. Un incontro di qualche ora che mi è rimasto nel cuore. Gamalù ha passato il ponte dell’arcobaleno. E’ sicuramente stato molto amato. A lui e alla sua padrona dedico questo spazio, pubblicando i pensieri che in questo momento le si affollano nella mente e che si è sentita di scrivere. Il mio pensiero va anche a Itala, che lo ospitava durante le vacanze e che lo accudiva, come fosse suo.

GamalùGamalù, non è più con noi.
Gamalù detto gami,  detto zinzilo, detto bocciolonedonni  in un linguaggio intimo che solo io lui e pochi altri potevano capire,  mi  manca moltissimo e mi lascia senza le nostre parole.
Non ci sono più la sua ombra scura, il ticchettio delle sue zampe sul parquet, il suo respiro pesante la notte, la sua lingua umida sulla mia mano al mattino, a chiedere di uscire, di girovagare per il parco ad ore che col passare degli anni si erano fatte sempre più scomode ed irrinunciabili, con qualunque tempo, una piccola fatica quotidiana, a volte uno sforzo, un tempo sottratto ad altri e tanti impegni, ed ora un’assenza. Camminava con fatica, andava affiancato, sorretto, aiutato ma non demordeva e con il suo passo strascicato, incerto, lento seguiva ogni volta il suo giro preferito, si attardava a cercare cosa fosse mutato dal giorno prima, incrociava gli altri cani ritrovando un barlume di una antica baldanza, in realtà timore di perdere quel suo territorio o quei suoi affetti.
Era già avvenuto nella sua vita e lo aveva segnato, gli aveva lasciato un’espressione triste, un bisogno di vicinanza e di rassicurazione, un modo di convivere discreto, senza imporre mai la sua presenza: ricercava affetto e lo contraccambiava con la moderazione di chi sa di misurarsi con un bene prezioso.
Sola in casa avverto ancora la sua presenza, il rumore di fondo del suo lento movimento, i suoi occhi sempre tesi a cercarmi.
Lo sento oggi, lo sentirò ancora per un po’, il suo svanire sarà il segnale del vuoto, della separazione definitiva, dell’ultimo saluto a Gami, compagno di un pezzo di vita.

 

Elisa e Ally


Ally

Ciao. E’ successo tutto domenica 18 ottobre… la chiamo, sento la medaglietta e poi più nulla… vado a cercarla e la trovo li, distesa sul bordo del marciapiede… La mia bambina, l’amore della mia vita, la mia famiglia, il mio mondo,il motivo di alzarmi la mattina e rientrare a casa la sera… Era li e io non ho fatto niente per lei. Lei che ha affidato a me la sua vita, lei che viveva per me, io che vivevo per lei… avrei preferito succedesse a me ma non a lei.
Non faccio altro che piangere. Ogni cosa, ogni posto… tutto mi ricorda di lei. Nemmeno uscire di casa posso dire mi aiuti, tutti mi chiedono di lei, dove sia, come mai non è con me.
Gli amici non capiscono “devi reagire, c’è di peggio, vuoi dirmi che è peggio questo piuttosto della morte di uno di noi?…cresci, non fare la bambina…era solo un cane”… e poi mi chiedono perchè non parlo… perchè devo spiegare perchè sto male, perchè devo dare spiegazioni, perchè devo giustificare, perchè dovrei sentirmi in colpa di star male, di sentirmi morta, sola, a pezzi, finita?… perchè?
Sto così e basta.
Ho perso la mia vita penso possa bastare no?
I medici che ti riempiono di farmaci per dormire, tu che non li prendi però intanto passi le notti in bianco a piangere… la mattina senti ancora le zampine sul parquet che ti vengono a chiamare per la pipì..la sera esci dal lavoro di corsa perchè lei è a casa….e dopo qualche minuto ti rendi conto che non è più vero, che lei non c’è più, che quando aprirai la porta lei non sarà li sul divano ad aspettarti….
Giri per casa, apri un armadio e ti trovi davanti le sue coperte, i giochi, i pupazzi, i collari, i guinzagli, le spazzole… tutte le sue cose che gli amici ti hanno nascosto…e senza rendertene conto ti ritrovi in una valle di lacrime…  e poi vai dal veterinario a fare la denuncia di morte, lui che giustamente vuole sapere, capire ….ed esci in lacrime un’altra volta.
Mi manca da morire