Articoli con tag ‘gioco’

Uno sguardo ed un sorriso…


Un aneddoto di una “compagna di Blog” che mi è tanto piaciuto!

“Stamattina, in canile, un bambino mi ha chiesto:

Uno sguardo ed un sorriso...

Niky è fonte di risate e sorrisi per Andrea e Laura.

-Ma i cani oltre giocare e correre che fanno?-
Io ci ho pensato un po’ e poi ho risposto:
-bè… vedi, accompagnano i ciechi, fanno compagnia agli anziani, scovano la droga e le bombe, fiutano le malattie…. e sai? sentono le persone anche sotto le macerie…… poi salvano le persone che stanno per affogare….. e fanno anche la guardia-

Il bambino mi guarda serio serio, poi con un sorriso mi dice:
-Poi ci fanno sorridere,vero?…a me fanno tanto ridere!!!-

Non sono riuscita a rispondere nulla, perché due lacrime di tenerezza e di gioia, mi rigavano il viso.”

Silvia60

 

Questione di questua.


marley a tavolaUno dei miei compiti di educatore cinofilo è quello di insegnare come gestire il cane quando si è riuniti a tavola. Richiedere cibo (questua) in questo particolare momento è una delle attività preferite dal nostro amico. Col tempo può diventare un comportamento sgradito, legato ad una mancanza di educazione fin dai primi mesi di vita. Quando il cucciolo arriva a casa, in linea di massima gli è tutto permesso, ci si fa intenerire dal suo sguardo irresistibile  ed è quasi sempre certo che gli si allunghi il boccone. Bisogna considerare però il valore che questo gesto assume per il cane: per lui vuol dire condividere il cibo o lo interpreta come una cessione della preda a suo favore.  Questo gli da la percezione di essere il soggetto più capace ed esperto del branco, ruolo che invece  sarebbe bene non gli competesse. Se il cane cresce con questa convinzione potrebbero insorgere problemi e la sua gestione diventare difficile.
Bisogna fare quindi attenzione a come ci si pone nei suoi confronti. Per questo è importante imparare a comunicare nel modo giusto. Non occorre punire, urlare, imporre, anzi queste sono soluzioni da non adottare perché non sono capite e incrinano il rapporto. E’ invece importante mettersi dalla sua parte e imparare cosa lui percepisce dei nostri comportamenti. Un semplice e simpatico gesto come quello di fargli assaggiare qualche leccornia da tavola, assume per lui significati completamente diversi dai nostri. Sarebbe utile scoprire qualche piccola strategia, qualche gioco simpatico e veloce, per comunicare in modo semplice ma efficace chi ha il compito di gestire tutte le attività all’interno del branco al quale appartiene. Divertimento assicurato per entrambe le parti

 

Vacanze da sballo!


Guardate come si divertono i nostri cani ad Albisola Marina, presso il Bau Bau Village

Immagine anteprima YouTube

 

Prendiamola con filosofia.


Affronta qualunque cosa stressante come un cane.. Se non puoi mangiarla o giocarci, semplicemente facci sopra la pipi' e passa oltre!!
Affronta qualunque cosa stressante come un cane… Se non puoi mangiarla o giocarci, semplicemente facci sopra la pipi’ e passa oltre!!
 

Al tuo cane piace la museruola?


La museruola dovrebbe far parte del bagaglio dei nostri cani, anche se il suo uso può sembrare spiacevole e spesso superfluo.
Saperla utilizzare correttamente permette sia a noi che al nostro amico di gestire serenamente eventuali situazioni inaspettate. Inoltre il marzo scorso è entrata in vigore l’Ordinanza Martini che prevede l’obbligo di applicarla in caso di potenziale pericolo. E’ utile quindi insegnare al nostro cane a portarla piacevolmente.

Va detto che per il cane la museruola è un oggetto etologicamente ingiustificabile e inaccettabile: è coercitivo, impedisce una corretta comunicazione e socializzazione e, se usata male, ne ostacola anche la respirazione mettendone a rischio la salute (*).

museruolaCome far accettare al nostro amico questo “strumento di tortura” ?
Lo si può abituare a patto che gli venga proposto sotto forma di gioco.
L’apprendimento deve essere fatto in modo lento e graduale, gratificando l’animale ogni volta con un premio in cibo. Utilizziamo una museruola a gabbia (come quella nella foto): attraverso le sbarrette potremo far passare i premietti. All’inizio, per più volte, gli faremo  vedere la museruola e gli daremo subito un premio, successivamente metteremo dei bocconcini al suo interno e glieli faremo mangiare (in questo modo incomincerà a mettervi spontaneamente dentro l muso). In seguito gliela metteremo senza legarla, gliela toglieremo e lo premieremo, poi la allacceremo, la toglieremo immediatamente e lo premieremo e via così fino a farla indossare per qualche minuto, dando qualche bocconcino attraverso le sbarrette.  Inizieremo a fargliela portare prima in casa, poi fuori e in tutte le situazioni possibili. Non abbiate fretta di raggiungere il risultato, basta poco per far fare al cane delle associazioni negative, pertanto prendetela con calma. Ogni soggetto è diverso dall’altro quindi non si può stimare un periodo esatto per abituarlo: comunque preventivate come minimo 15 giorni dedicandovi dei momenti quotidianamente.
Più l’apprendimento è graduale più verrà consolidato nel tempo e accettato tranquillamente perché vissuto come un gioco.

Per un cucciolo sarà più semplice farvi l’abitudine perché non avrà avuto esperienze negative legate a questo strumento (ricordate che per esperienze negative si intendono anche la voce e gli atteggiamenti minacciosi del proprietario). Per il cane adulto l’apprendimento può essere più difficoltoso se in precedenza l’approccio è stato fatto con atteggiamenti punitivi. In questo caso è bene rivolgersi ad un educatore che sappia consigliarvi il percorso giusto per “riappacificarlo” con lo strumento. Anche nel caso di soggetti con problematiche comportamentali è bene farsi seguire da un esperto del settore

Nei soggetti anziani, con problemi cardiaci o respiratori, l’uso della museruola potrebbe essere pericoloso (*). Chiedete al veterinario di fiducia e in caso di controindicazioni lasciate perdere: la salute del cane viene prima di tutto: non tenerne conto è una forma di maltrattamento.

Parole d’ordine: associazioni positive, gradualità, gioco, gentilezza, piacevolezza e il nostro cane, appena vedrà la museruola scodinzolerà come quando vede il guinzaglio.

(*) informazioni tratte da un’intervista rilasciata dal Dr. Raimondo Colangeli

 

Niente addestramenti “duri” per i nostri cani.


Il settore della cinofilia sportiva offre svariate discipline alle quali fare riferimento per “giocare” con i nostri cani: mobility, agility, obedience, rally-obbedience, dog dance, disc-dog, flyball, ricerca cino sportiva ed altre ancora. Ovviamente, prima di incominciare qualunque percorso, ci vogliono delle basi solide che abbiano provveduto a formare un buon binomio cane-proprietario. La relazione con il vostro cane deve essere corretta, equilibrata, mai costruita su imposizioni e costrizioni ma su collaborazione e conoscenza l’uno dell’altro.  Il cane deve sempre trovare piacevolezza nel seguire il suo bipede, non deve mai averne paura nè aspettarsi da un attimo all’altro una punizione.  Mentre si lavora su questo,  si possono inserire i comandi di base - seduto, terra, resta e altri ancora -, sempre insegnati in modo piacevole e divertente. A questo punto si può decidere di allargare gli orizzonti. Ma attenzione!! …

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Un branco in azione


Un branco di cani all’attacco di un coccodrillo vicino a Cairns in Australia!
Alcune volte la natura può’ essere crudele, ma c’è’ anche una bellezza selvaggia e persino una certa giustizia manifesta all’interno di questa crudeltà’.
Il coccodrillo, uno dei più’ antichi e feroci predatori, normalmente considerato inattaccabile, può’ cadere vittima di una strategia di gruppo, resa possibile dalla struttura del branco e dall’innato istinto di sopravvivenza dei cani.
In questa foto si può notare come il cane più esperto abbia bloccato il coccodrillo alla gola per impedirgli di respirare, mentre un’altro gli impedisce di colpire con la coda. Il terzo cane a questo punto può’ attaccare la parte vulnerabile del ventre.
Un meraviglioso esempio di come soggetti appartenenti allo stesso branco collaborano fra loro per garantirne la sussistenza.

La foto mette in evidenza l’interessante strategia di gruppo.  Non è cruenta e può essere tranquillamente visionata.

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Animali al circo


La classica scena da circo

La classica "scena da circo"

Ho trovato interessante questo articolo: ve lo sottopongo.

“Quando si pensa al circo si immagina un ambiente cordiale, festivo, piacevole, pieno di bambini e non. È per questo che si portano i propri figli al circo, per fare in modo che si divertano e si svaghino. Si possono vedere equilibristi, funamboli, musicisti, ballerini, pagliacci e acrobati, professionisti che dedicano la loro vita ad una vera arte. Ma questa immagine viene rovinata dalla presenza contro natura degli animali. Già da bambini, i nostri figli imparano dai circhi la peggior disposizione d’animo nei confronti degli animali, magnifiche creature che vengono private della loro dignità nell’intento di indurli a mettere in scena trucchi stupidi e dolorosi, i quali finiscono per essere percepiti dai nostri figli come qualcosa di naturale.

Tutto questo deve cambiare. Il nostro scopo non è in alcun modo…

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Una guida per bambini (e non).


Il cane comunica con la coda, le orecchie, lo sguardo, la postura e i vocalizzi. Con ogni suo gesto esprime qualcosa. Non conosce il significato delle parole e può interpretare i gesti e il comportamento dei bambini in modo diverso. Ecco alcuni semplici consigli, elaborati dal ministero della Salute, rivolti ai bambini per imparare a comunicare con il cane e per diventare amici. Il cane regalerà così affetto e gioia.
Rispettami, parlami in modo calmo, lasciati annusare, accarezzami dolcemente. Non tirarmi la coda o le orecchie
Non disturbarmi mentre sto mangiando, quando sono legato o quando sono con i miei cuccioli. Ricorda che quando sono nella macchina del mio proprietario, non voglio che nessuno si avvicini!
Evita di guardarmi dritto negli occhi se non mi conosci perché potrei sentirmi minacciato e reagire in modo scortese
Se mi sto azzuffando con altri cani non provare a separarci, ce la sbrighiamo da soli!!!
Chiedi il permesso al mio proprietario prima di accarezzarmi
Se voglio un oggetto che hai in mano (gioco, biscotti, etc.), lascialo. Resta immobile ed attendi che mi allontani
Prima di accarezzarmi, chiamami con il mio nome; se non mi avvicino lasciami in pace, ho altro per la testa
Quando ringhio o mostro i denti nel momento in cui mi accarezzi, sarà meglio per te che avverti un adulto. Ma soprattutto non disturbarmi e allontanati con calma senza correre
Quando corro verso di te fermati anche se sei spaventato, porta le braccia lungo il corpo e guarda per aria rimanendo in silenzio, altrimenti mi verrà voglia di rincorrerti

 

Tu e il tuo cane, diversi ma tanto amici


Riflessioni e consigli sull’arte di capirlo, capirsi e costruire un rapporto sereno

Il ruolo del cane, da qualche decennio a questa parte, è cambiato. Sempre meno animale da utilità e sempre più da compagnia, viene considerato un vero e proprio componente della famiglia. L’affetto e l’attenzione che gli dedichiamo sono gli stessi riservati ai nostri figli, amici, parenti; l’interpretazione dei suoi comportamenti tende ad essere quella che diamo ai nostri. Il cane viene praticamente “umanizzato” e le aspettative che il proprietario ripone nei suoi confronti vengono spesso disattese, in quanto poco realistiche. Da qui cominciano i primi fraintendimenti che incrinano il rapporto, generando problemi che, col tempo, possono assumere un’importanza rilevante fino a diventare, a volte, irrisolvibili. Tutto questo per mancanza di una corretta comprensione e comunicazione….

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