Abbandono
Pubblicato in Educazione il 05/13/09 01:31 da Laura
Abbandonare un cane non vuol dire solo lasciarlo in mezzo ad una strada: Vi sono molte altre forme per compiere questa azione aberrante:
Lo si affida ad un canile;
Lo si getta nel giardino di altre persone;
Lo si lascia a se stesso, provvedendo solo ai suoi bisogni fisiologici;
Lo si cede ad altri perché l’impegno è diventato gravoso o perché ci siamo stancati della novità.
Qualunque siano le modalità e le motivazioni, si tratta sempre di abbandono. Quello che cambia è probabilmente il destino del cane che, purtroppo vive l’esperienza sempre negativamente. Anche quando trova nuovi proprietari, il distacco dal suo “branco” è traumatico. Lo spostamento da un territorio ad un altro, l’inserimento in un’altra famiglia con abitudini diverse, fa di questo periodo di transizione un’esperienza da dimenticare. In qualche caso (raro) il cane trova dei nuovi compagni umani comprensivi, dolci e pazienti e tutto rientra nella normalità.
Ciò che lascia perplessi sono le motivazioni addotte per giustificare la discutibile decisione, a parte i casi dove, effettivamente, non si ha scelta
Oggi mi hanno raccontato di una famiglia che, per compiacere i figli, compra un cucciolo, lo tiene fino a che questo compie 6-7 mesi e poi lo cede per acquistarne un altro. Sembra che siano già al 3° cane. E tutto questo per accontentare i pargoli ai quali i cani piacciono solo fino a quando sembrano peluches. .
Quali commenti fare su un comportamento del genere? Dignità, responsabilità, educazione, coerenza, civiltà lasciano il posto a bassezza, scelleratezza, maleducazione, rozzezza. Non si dovranno stupire se i loro figli una volta diventati indipendenti, li lasceranno a se stessi perché non più utili e di peso.








