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Cesar MillanIl mondo della cinofilia continua la campagna di informazione atta a scoraggiare i comportamenti dannosi promossi da Cesar Millan.

Surfando in internet ho trovato il testo di una lettera che pubblico invitando tutti coloro che appoggiano la nostra filosofia ad inoltrarla agli indirizzi già in essa inclusi.
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martini_f@camera.it; enpa@enpa.it; comsviluppo@enpa.it; segreteria@csen-cinofilia.it; segreteria@enci.it; info@apnec.org; info@siua.it; info@fnovi.it; asetravet@libero.it

On. Francesca Martini
NATGEO
ENPA
CSEN CINOFILIA
ENCI
APNEC
SIUA
FNOVI
ASETRA

Oggetto:       Programma televisivo su NatGeo – Sky: “Dog Whisperer” con Cesar Millan

Spett.li Destinatari di questa lettera,

ci rivolgiamo a Voi che avete un forte potere mediatico, che divulgate cultura cinofila, emanate leggi, chiedete il rispetto dei vostri codici deontologici.

Ci rivolgiamo a Voi per chiederVi di agire e combattere anziché appoggiare o anche solo ignorare personaggi televisivi come Cesar Millan.

Questo soggetto tratta i cani con metodi barbari, usa collari a strangolo i cui danni a livello psico-fisico sono ben noti (per approfondire),  usa la forza e la sottomissione dove basterebbe migliore comunicazione, collaborazione, fiducia e affetto.

Cesar Millan non fa altro che mostrare al mondo come maltrattare un cane sottovalutandone l’intelligenza.

Usa il collare a strozzo per costringere il cane a fare ciò che non vuole: “O fai come dico io o ti strozzo.”

Porta i cani allo sfinimento, provoca in loro un livello di stress esagerato, dannoso e soprattutto inutile.

Li spaventa, li domina, ma soprattutto consegna nelle mani di ignari e fiduciosi proprietari delle bombe ad orologeria, animali che non si sa come potranno reagire lasciati solo con i loro proprietari.

Oggi si parla di zooantropologia-cognitiva proprio per dimostrare che il cane può apprendere tramite processi molto più complessi rispetto a rinforzi e punizioni.

Si considerano nuove dinamiche che non sono più solo quelle del branco/capobranco ereditate dal suo antenato lupo.

Oggi si parla di relazione, apprendimento, potenziamento delle capacità cognitiva e soprattutto non si parla più solo di Addestramento, ma di Educazione, perché questo deve essere.

Bisogna “Educare” cane e proprietario ad una civile convivenza reciproca e ad un civile rapporto con la società.

Molti nomi importanti della cinofilia (ne citiamo solo alcuni: Angela Stockdale, Clarissa Von Reihnart, Turid Rugaas, Ian Dunbar, Suzanne Clothier…..) hanno dedicato la loro vita a studiare e diffondere approcci, metodologie e strumenti che rendano la vita dei cani e proprietari più semplice grazie ad una migliore comunicazione.

Oggi abbiamo davvero la capacità di relazionarci con il nostro amico a 4 zampe nella maniera più idonea e nel pieno rispetto del suo diritto ad una vita serena.

Abbiamo leggi nazionali e comunali che tutelano il cane che non va in alcun modo maltrattato. Questo significa non usare strumenti di coercizione,  non sottovalutare la sua capacità di apprendere, considerarlo un compagno e non uno schiavo.

Ogni proprietario rispettoso ed amante del proprio cane dovrebbe conoscere alcune piccole nozioni per tutelare sia la propria incolumità che quella altrui.

Basta leggere testi importanti come: All’altro capo del guinzaglio, Patricia McConnell; Se le preghiere dei cani fossero ascoltate, Suzanne Clothier; I segnali calmanti, Turid Rugaas; La mente del cane, Bruce Fogle; L’intelligenza del cane, Stanley Coren; Pedagogia Cinofila, Roberto Marchesini; e altri e altri ancora….

….per capire che i vecchi metodi di sottomissione e coercizione devono essere aboliti.

Se vogliamo rispetto dal nostro cane non possiamo certo “pretenderlo”, dobbiamo guadagnarcelo.

Qui ci rivolgiamo in particolar modo all’On. Martini che tanto impegno sta mettendo per far si che le cose cambino.

Citiamo solo alcune delle cose contenute sul libro guida per il patentino, appena pubblicato:

“Tutti i sistemi di addestramento che implicano dolore fisico o frustrazione devono essere evitati: i cani dovrebbero vedere le sessioni di addestramento come un bel gioco. Per questo motivo è importante scegliere un professionista – educatore cinofilo, istruttore o addestratore – che impieghi metodi e strumenti compatibili con il benessere del cane.”

“Gli strumenti dolorosi o che creano disagio devono essere assolutamente evitati. Per questo è sconsigliato usare collari che provochino dolore.”

“L’aggressività è una condizione complessa e applicare il principio del leader o capobranco a tutte le situazioni nella quali il cane è aggressivo rischia di sottovalutare l’importanza di altri fattori che nulla c’entrano con la dominanza. La paura, lo stress e il disagio fisico sono importanti per spiegare moltissime reazioni dei nostri cani e quando l’aggressività è un modo di difendersi o un sintomo di ansia trattare il cane in maniera rigida, sgridarlo o punirlo può peggiorare la situazione…”.

Bene, il sig. Millan fa proprio tutto quello che non si deve fare.

Ora il suo programma va in onda in Italia e questo non è coerente con le nostre leggi.

I proprietari lo guardano, i proprietari lo imitano e pensano di risolvere tutto con un collare a strozzo e con la dominanza.  Questo è proprio quello che non vogliamo.

Abbiamo personaggi ben più validi sul territorio nazionale ed internazionale che portano avanti vera cinofilia e che andrebbero presi in maggiore considerazione.

Si definisce Best Seller un libro come quello di Millan e passa quasi inosservato un libro della Clothier o della Rugaas e tanti altri!

Certi del Vostro appoggio ed intervento, attendiamo di vedere sospesa la trasmissione in oggetto per tutte le motivazioni sopra esposte.

Distinti saluti,

Claire Chiaruzzi, Educatore Cinofilo SIUA e Operatrice in ZooantropologiaApplicata
Deborah Fratucello, Educatore Cinofilo CSEN & Medico Veterinario
Alessandra Mattaliano, Educatore Cinofilo CSEN
Paola Torri, Educatore Cinofilo CSEN
Laura Mai Educatore Cinofilo CSEN

Qui la firma di chi condivide e quindi spedisce la lettera

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Benvenuta pettorina

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13 Commenti

  1. A me spaventa di più la disinformazione che viene proposta, come questa. Denunciate cose senza sapere la verità:

    Critica: Cesar incoraggia l’uso della forza nell’addestramento.

    Risposta: Cesar raccomanda sempre di usare il meno possibile la coercizione quando si educano o riabilitano i cani. Molti problemi possono essere corretti esprimendo risolutezza calmo-assertiva e tramite il solo linguaggio del corpo. Cesar spesso usa dei semplici suoni come comando, come “Tsst” o uno schiocco delle dita.

    Critica: Cesar usa metodi anacronistici e disapprovati.

    Risposta: Non ci sono pubblicazioni di esperti che contestano o disapprovano i metodi di Cesar. Difatti i suoi metodi sono basati su comportamenti affini a quelli naturali dei cani.

    Critica: Cesar strangola, prende a calci e colpisce i cani.

    Risposta: Cesar non ha mai utilizzato questi metodi durante una riabilitazione. Quando un caso è tanto estremo da richiedere un intervento fisico, Cesar utilizza la sua mano, posta in una posizione a tenaglia, e preme – ma non dà un pizzicotto! – sul collo del cane, mimando il morso di un cane dominante. In alcuni casi utilizza anche per un breve attimo preciso, un guinzaglio correttivo, o dà un colpetto col piede – non un calcio! – al didietro del cane per farlo demordere da un atteggiamento errato. Se è necessario salvare la vita di un cane durante un combattimento mortale, l’intervento fisico è inevitabile.

    Critica: Cesar propone un atteggiamento da macho, per mostrare al cane “chi è il capo”.

    Risposta: Cesar crede fermamente che i cani necessitino di un leader. Sono animali, e noi li abbiamo portati nel complicato mondo umano. Non possono affrontarlo da soli e necessitano della nostra ferma, persistente guida. “Leadership” non significa mostrare al cane “chi è il capo”. Significa prendersi le proprie responsabilità, garantendo soddisfazione al proprio cane con esercizi, disciplina ed affetto.

    Critica: Cesar inneggia alla punizione del cane per un comportamento scorretto.

    Risposta: Cesar usa la parola “disciplina”, e questa non significa “punizione”! Punire un animale significa riempirlo di rabbia e frustrazione – qualcosa contro cui Cesar combatte con tutto sé stesso. Disciplinare un animale significa garantirgli uno stile di vita completo, con regole consistenti e ben definite, con limiti e aperture.

    Critica: I metodi di Cesar che si vedono nello show sono soluzioni rapide e non garantiscono risultati durevoli.

    Risposta: Cesar crede che i cani non siano delle macchine – non si possono mandare in “riparazione” ed aspettarsi che tornino “aggiustati”. Come per una dieta, i metodi di Cesar funzionano se applicati regolarmente, ogni giorno. Quando i clienti seguono i consigli di Cesar alla perfezione, ottengono sempre dei miglioramenti. I dati rivelano che più del 75% delle storie di Dog Whisperer delle prime tre stagioni hanno avuto un lieto fine.

    Critica: Dog Whisperer utilizza cani addestrati, trucchi editoriali ed altre “magie” di produzione per far sembrare che i cani stiano meglio.

    Risposta: Ogni cane in Dog Whisperer proviene da una storia vera, e nessun cane è addestrato. Infatti, spesso i produttori descrivono Dog Whisperer come “l’unico vero reality in TV”: Cesar non ripete le procedure per le telecamere perché, come afferma, “i cani non capirebbero il senso della ripetizione”. Alla troupe non è consentito interrompere Cesar mentre è al lavoro con un cane o un padrone. Quanto all’editing, il girato è modificato solo per motivi di tempo di riproduzione. Le scene più forti non sono tagliate, perché sono quelle che gli editori ritengono avere maggiore impatto.

    Critica: I metodi di Cesar sono basati sul “dominio” tra i lupi e i cani, il che si basa su una teoria smentita.

    Risposta: Il dominio tra i canidi non è stato mai smentito e, difatti, la dominazione è una via naturale per creare l’ordine tra molte specie animali. Questa diceria è stata perpetrata da alcune critiche che snaturano una frase dello studio sui lupi di David L. Meth. Alcuni articoli recenti di esperti come quelli della importantissima scuola veterinaria “Tufts University” si riferiscono al dominio quando si tratta di valutare il comportamento canino.

    Critica: La tecnica del Flooding è una delle azioni intraprese da Cesar sui cani, e ciò li danneggia.

    Risposta: Il flooding, meglio nota come “esposizione”, è generalmente accettata come la migliore via per curare le fobie. Un professionista esperto espone un soggetto a ciò che maggiormente teme, rassicurandolo sul fatto che non debba più averne paura. I cani, con la loro mente istintiva, possono superare molto più velocemente e facilmente le paure con questo metodo rispetto agli umani. Con la supervisione di un professionista esperto, il flooding non è pericoloso per loro.

    Critica: Cesar non crede nell’effetto positivo dell’affetto nell’educazione.

    Risposta: Cesar crede in una formula composta di tre parti per un cane felice: esercizio, disciplina ed affetto. Egli crede che l’affetto sia importante per un cane ma che sia più efficace quando questo viene guadagnato, e che risulti dannoso quando viene elargito senza limiti. Come ricompensa positiva, egli lo utilizza sempre! Ci sono situazioni, comunque – come nei casi di pericolose aggressioni – in cui Cesar non crede che l’affetto possa aiutare il cane. In questo potrete trovare le contro-risposte di ThinkDog.

    E quanto Cesar Millan FA in USA per i cani:

    Nel 2007 Millan ha fondato una associazione no-profit, la Millan Foundation, che ha come missione la riabilitazione e il soccorso di cani abbandonati e maltrattati e favorire le relazioni tra cani e persone. In più finanzia programmi di castrazione e sterilizzazione di cani per ridurne o eliminarne la sovrappopolazione.

    Progetto “Shelter Stars”: si prefigge di aiutare i canili sottoscritti ad insegnare l’educazione base e i rudimenti di psicologia canina a chi adotta: regalando un libro e una serie di dvd istruttivi di Cesar Millan.

    Progetto “Spay And Neuter”: nato per diffondere la cultura della sterilizzazione e della castrazione per evitare che tanti cani e gatti, 5 milioni ogni anno, finiscano per essere eliminati. Per far questo vengono distribuiti volantini, affissi poster a colori, mandati spot televisivi e vengono fatte campagne di informazione presso le scuole.

    Progetto “Mutt-i-grees Curriculum” in collaborazione con North Shore Animal League e Yale University’s “School of the 21st Century.”: Permette un approccio innovativo alla formazione umana degli studenti nelle aree di “Intelligenza emotiva e abilità di socializzazione”. La fondazione Millan insegna come prendersi cura degli altri, mostrando empatia e rispetto, costruire relazioni e agire eticamente e responsabilmente – nelle loro interazioni con i pari, gli adulti e con gli animali. Inoltre pone l’attenzione del pubblico e dei media sulla situazione dei cani e dei gatti nei rifugi per le adozioni.

    Questo uomo subentra laddove cani sono destinati alla soppressione (alcune SUGGERITE da veterinari ed addestratori!) e dove cani sono un pericolo per altri cani e persone e/o bambini… E VOI VI ATTACCATE a cavolate come “il guinzaglio a strozzo”?!? Non ha MAI strattonato, anzi, ha SEMPRE sconsigliato dis trattonare, ma solo un leggero colpo che, in seguito, non sarebbe più necessario.

    Questo uomo SALVA e fa sterilizzare migliai di cani tramite la sua associazione NO-PROFIT e voi avete il coraggio di criticare PRESUPPONENDO violenze e trucchi, non capendo che oltre ad alcuni versi e alla mano come morso canino (ma senza pizzicare) determina chi è il capo-branco?!? Io la violenza la vedo nella VOSTRA disinformazione, altamente dannosa e fuorviante, quando abbiamo in Italia pessimi centri di addestramento che usano VERA violenza, trasformando DAVVERO cani in bombe ad orologeria! Assurdo! Ognuno ha il suo modo di vedere le cose ma interpretare una foto come quella pubblicata (chi non ha mai sfanculato qualcuno) addirittura pretendendo di capire che il cane vorrebbe stare altrove, sfiora il ridicolo…

    Un animalista che è capobranco da 25 anni di oltre 60 cani…

  2. Sra Laura prima di Cesar nessuno se interesato ad educare i cani in tv, lei pensa che NatGeo voglia mandare in onda senza rendersene conto delle violenze sugli animali? ho visitato numerosi siti sia in inglese e spagnolo ma nessuno fino adesso si è lamentato. Davide

  3. Vladimiro

    La colpa di Millan è che mangia nella vostra stessa ciotola… e voi ringhiate

  4. A me pare di sentire una nota di invidia in quelle parole ,io ho sempre avuto cani e tuttora ne ho 3 ,vedo spesso la trasmissione di cesar,ma non mi pare proprio che usi violenza ,a qualsiasi veterinario o addestratore che chiedi se è possibile la convivenza tra cani sia maschi che femmine ,dicono che è meglio evitare ,secondo me è solo una questione di metodo ,vedi cesar quanti cani riesce a far stare insieme ,e non credo sia riuscito in quell’intento picchiando i cani o maltrattandoli ,credo che anzi sono sicuro , è proprio invidia ,tipico di noi umani,infatti lo invidio anche io ,delle volte vorrei riuscire anche io ,a fare quello che fa lui con i nostri amici cani.Ha avuto un dono e per me lo usa nel modo migliore ,e chiaro che se tutti fanno quello che consiglia lui ,quelli che chiedono 2500 euro per addestrare un cane come fanno…..!! Poi volevo essere solidale con quello che ha detto giulia !!

  5. Mircha Emanuel D'Angelo

    chiedere la sospensione di un programma sa tanto di censura…che schifo!

    L’informazione deve essere libera.. sbagliata o giusta che sia. Ognugno faccia della controinformazione dove lo ritiene necessario, ma che non si chiedano sospensioni o censure…

    bah.. che schifo!

    ci manca solo il tribunale speciale…

  6. A questo link puoi vedere il vero metodo di Millan. Se conosci l’inglese potrai anche capire la conversazine tra i cronisti con correnti di pensiero opposte.
    http://www.komonews.com/home/video/37440019.html?video=pop&t=a
    Mi è stato riferito che le TV hanno scremato le puntate elimnando quelle più diseducative.
    Questo per quanta riguarda l’argomento Millan già più che ampiamente trattato.

    Per quanto riguarda le altre tue considerazioni:
    ognuno combatte le battaglie che più ritiene giuste. Credo che l’importante sia farlo in modo concreto e non solo a parole e quindi si debba scegliere tra quelle che si possono poi portare avanti.
    Ho fatto della mia passione una vera e propria professione. Il mio lavoro di educatore cinofilo consiste nell’insegnare ai proprietari a rapportarsi con il proprio cane e consentire l’instaurarsi di una convivenza serena e divertente NON SOLO PER L’UOMO ma per entrambi. Questo aiuta a prevenire abbandoni e maltrattamenti (anche psicologici), altrimenti sempre in agguato. Quindi io, come gli altri miei colleghi che diffondono questa cultura, nel mio piccolo sono in prima linea impegnata fino al collo a tamponare situazioni, causate anche dal metodo Millan, che vedrebbero il cane finire in canile o ammazzato di botte.

    Penso che il modo migliore per affrontare le cose abbia di base la conoscenza, che permette di fare scelte consapevoli sia che si tratti di pellicce, randagismo (comunque imputabile all’incuria e ignoranza dell’uomo), combattimenti, alimentazione ed anche educazione, motivo per cui su questo blog tratto vari argomenti, oltre a quello che più mi compete. Ognuno è libero di comportarsi come più gli piace o gli è congeniale senza però dire “io non lo sapevo”.

    Un saluto.
    Laura

  7. Da quello che ho capito, secondo te esistono due fazioni: coloro che sono abbagliati da Cesar e coloro che capiscono quanto è violento e lo odiano.
    Secondo me non è così, esistono sì gli “abbagliati” e anche quelli che lo odiano, ma esistono anche tante vie di mezzo, come Maddalena che ha commentato sopra, lei ha tratto degli insegnamenti da Millan e ha migliorato un cane. Che Millan sia o non sia un uomo violento non è il vero problema, anche perché se fosse poi così terribile ci sarebbero proteste ben più forti, mentre il semplice fatto che ci siano persone che sostengono di aver tratto degli insegnamenti positivi da lui significa che non è un mostro.. magari non un santo da seguire parola per parola, ma, come mi ha detto il mio educatore cinofilo (che pago 400 euro, per stare in tema) è giusto sentire cosa hanno da dire gli altri al riguardo, è giusto informarsi sugli altri metodi di addestramento e educazione del cane, e poi ognuno si fa una sua idea, col suo cane… chiaramente se io vedo un padrone che prende a schiaffi il suo cane un paio di insulti li penso, e penso anche che in quel caso il cane non sarebbe né educato né controllabile, ma aggressivo.. nel caso di Cesar i suoi cani non sono aggressivi, a quanto ho visto in vari video, e questo mi fa credere che, qualsiasi sia il suo metodo, non deve essere troppo violento, ed è comunque efficace. E’ giusto farsi una propria opinione al riguardo, ma mettersi a organizzari proteste e aizzare la folla contro di lui mi sembra esagerato, ci sono persone davvero peggiori di lui, sarebbe più utile fermare l’importazione di cani dall’est, il commercio di pellicce, le lotte clandestine tra cani.. invece che perdere tempo con Cesar.. perché voi che ne avete la possibilità, che siete educatori cinofili, non andate nelle città dove i cani abbandonati si organizzano in branchi e ammazzano la gente (e di conseguenza vengono poi ammazzati loro) e ve ne occupate un po’? Sarebbe volontariato molto più utile e efficace, a mio parere..
    Se io mi considerassi una brava educatrice cinofila (come penso sia il tuo caso, e da altri commenti che ho letto in altri post che hai linkato ci sono anche altre persone che lo affermano) cercherei di impegnarmi in cause più importanti e urgenti che fermare un programma televisivo, tanto, anche nel caso Cesar fosse un vero diavolo, finita la sua trasmissione ne comincerebbe una peggiore ancora, ma basta anche solo cambiare canale per trovare un cartone animato dove i bambini maltrattano gli animali, tra un po’.. la televisione è di per sé uno schifo, la gente che la guarda ormai avrà capito che alcune cose non le deve prendere proprio in considerazione.. (io la televisione non la guardo più da qualche anno)..
    Un saluto, Giulia

  8. Rispondo ai tuoi tre commenti. Leggi questi post e i commenti ad essi relativi. Magari avrai le risposte che cerchi.
    http://ilblog.codealvento.it/2009/10/cesar-millan-vanifica-il-nostro-lavoro/

    http://ilblog.codealvento.it/2009/11/anche-con-i-cani-la-prevaricazione-non-paga/

    http://www3.varesenews.it/comunita/lettere_al_direttore/articolo.php?id=155996

    P.S. Stante quello che scrivi credo che dovrei aumentare i prezzi dei miei corsi!!

  9. maddalena

    il programma è stato sospeso volevo chiedervi quale alternativa lasciate ai cani italiani?addestramenti da 2500euro?perche non lasciate scegliere liberamente alla gente quel che fare o meno? oppure per voi è meglio lasciare le cose come stanno i cani buttati ogni anno per strada picchiati o sgridati perche dannosi e ingestibili con i padroni che del cane sanno solo il nome la razza e che è carino?io la prima volta ho visto un uomo che va in canile e spiega bene come adottare un cane e quale scegliere per avere un compagno piu adatto al nostro stile di vita,perche non ci spiegate voi in modo semplice come fare?è piu facile far credere alla gente che ha cani problematici che è colpa del cane anziche dire la verita che colpa di tutto quello che combina il nostro cane è solo e soltanto nostra perche non sappiamo cosa fare,e che nel frattempo qualche migliaio di cani viene segregato,abbandonato picchiato non è problema vostro,vero?

  10. maddalena

    il mio punto di vista non è solo una opinione ma fatti puri,ho un maremmano è ho avuto molti problemi con lui,addestramento costava 2500euro,non potevo permettermi una simile cifra,mi hanno lasciato,esperti,senza preoccuparsi per il bene del cane che pur avendo tanta terra a disposizione restava chiuso in box perche ingestibile e pericoloso,saltava addosso a tutti,non ascoltava e scappava appena aprivamo il cancello,darli da mangiare era un impresa.Per puro caso ho visto il libro di Millan,ho visto tutte le puntate e ho tirato fuori le cose che mi sembravano piu giuste per il mio problema,FUNZIONA,è questo il punto,non ho perso soldi ne impiegato mesi,ci voleva davvero cosi poco,mio cane è libero tutti i giorni,la mia e sua vita è cambiata è questo che conta per me.

  11. maddalena

    non capisco assolutamente nulla di questo che hai detto,Millan violento?dove?non mi pare abbia spedito a morte alcun cane che recuperava come fa Victoria Stilwell,in onda adesso su animal planet,ho visto tutte le puntate in inglese ovviamente perche in Italia ci sta la gente che ci dice che siamo talmente ritardati di non poter informarsi in modo adeguato e scegliere noi,padroni,quale comportamento mettere o meno in pratica.Io non critico Millan perche so che cani che tratta lui altrimenti verranno uccisi,oppure siete al oscuro delle leggi vigenti in USA?secondo me una tirata in piu un no serio e secco è meglio che la morte,non vi pare?

  12. Ciao Giulia. La risposta che …esigi, la trovi in quelle che ho già dato ai commenti degli altri lettorii al seguente post http://ilblog.codealvento.it/2009/10/cesar-millan-vanifica-il-nostro-lavoro/
    Anche al seguente indirizzo ne trovi un’altra relativa ad un articolo pubblicato su Varese News http://www3.varesenews.it/comunita/lettere_al_direttore/articolo.php?id=155996
    Il libro purtroppo trae in inganno. I metodi che usa non sono quelli che descrive. Chi lo comprerebbe se no?
    Di seguito l’indirizzo di un video che la dice lunga
    http://www.komonews.com/home/video/37440019.html?video=pop&t=a
    Comunque il testo della lettera pubblicata in questo post è, secondo me, più che esaustivo. Millan non risparmia nulla di quanto in essa elencato.
    Ciao.

  13. Scusa, non ho capito su quali basi definisci il metodo di educazione cinofila di Cesar Millan violento..
    Hai letto “l’uomo che parla ai cani”?
    Nel manuale, se non sbaglio, ripete spesso la sua teoria di non voler in alcun modo esercitare violenze sui cani.
    Inoltre la teoria del “capobranco-gregario” “adulto-cucciolo” sono teorie divulgate da molti educatori cinofili bravi e che non usano alcuna violenza..
    Non ho mai avuto modo di vedere la trasmissione su sky, non avendo sky, ma ho visto pezzi in inglese su youtube e mi sembra tutt’altro che violento..
    Attendo risposta,
    Giulia

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