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Collari e collari a strangolo


collare addio!!

collare addio!!

Il loro uso sui cani risale alla notte dei tempi. Sono talmente comuni e scontati che non si riflette sui danni fisici che provocano.
Considerati dagli addestratori strumenti per inibire comportamenti come tirare al guinzaglio e costringere il cane a sedersi, a mettersi a terra, a camminare al piede, agiscono sulle basi di un solo principio: dominare avvalendosi di dolore e paura.
Gli studi dell’ultimo decennio hanno dimostrato la loro inefficacia, inadeguatezza e dannosità per la salute sia fisica che psichica del cane.
Quando vengo interpellata dai clienti perché il loro cane tira al guinzaglio, non mi si presenta mai solo un problema da risolvere. Sovente sono associate paura e aggressività, a volte da imputare proprio all’uso del collare: i cani camminano con la coda tra le gambe rasentando i muri o sono aggressivi o particolarmente reattivi nei confronti di altri cani o persone.
Prendiamo prima in considerazione i problemi fisici che possono insorgere (anche nell’arco del tempo):
o Lesioni ai vasi sanguigni dell’occhio
o Danni a trachea ed esofago
o Gravi traumatismi della colonna cervicale
o Svenimenti
o Paralisi temporanea delle zampe anteriori
o Paralisi del nervo laringeo
o Atassia degli arti posteriori
L’analisi dei danni causati dal collare a strozzo ha mostrato che alcuni cani presentavano una dislocazione vertebrale mentre altri avevano subito danni permanenti ai nervi. Ancora, una condizione chiamata sindrome di Horner, talvolta causata da traumatismi del collo, provoca disturbi agli occhi e paresi facciale.
I difensori del collare a strozzo spesso ne consigliano l’uso sui cani fin da giovane età. Al contrario proprio sugli animali giovani vi è un maggior rischio di lesioni gravi e permanenti.
Si dimostra pertanto che tale metodica si rivela non solo controindicata ai fini dell’educazione del cane, ma concretamente pericolosa.
(http://www.asetra.it/?Comunicati_Asetra%3AArchivio_Comunicati_2005)

Ora esaminiamo gli effetti sul comportamento:

L’etologia canina è arrivata alla conclusione che il collo del cane riveste un ruolo di fondamentale importanza nell’ambito del comportamento sociale.
Se mettiamo al nostro cane il tradizionale collare, ci troveremo immediatamente in una situazione di precarietà: il cane percepisce, infatti, ogni tiro e strattone come gesto di estrema minaccia.
I cani usano la presa al collo per procurarsi il serio rispetto dei loro simili. Noi umani usiamo lo strattone al collo col guinzaglio in modo inconsapevole e spesso anche come provvedimento educativo, vale a dire come rinforzo negativo. Il cane però non riesce a capire il significato di questo gesto, perché i cani tra loro non si educano alla condotta del guinzaglio. Con ogni tiro e strattone al collo il cane si pone la domanda del rispetto, che però rimane senza risposta, dato che noi umani non ci rendiamo neanche conto dell’effetto sociale di questo provvedimento per il cane. A questi nostri strattoni bruschi il cane reagisce in maniera tipica “da cane”: o impara col tempo ad ignorare il tiro al collo e a tirare sempre di più diventando quindi aggressivo, oppure ne rimane così impressionato e spaventato che pur di non provare questa spiacevole sensazione al collo, è restio ad andare in avanti. Questi impulsi vengono resi ancora più negativi e nocivi con l’uso di collari a strozzo, con aculei, muniti di elettroshock, ecc.
(Gudrun Feltmann v.-Schroeder su www.welpentraining.de e tradotto dal tedesco da Anja Demetz).

Il collo del cane è quindi una zona estremamente sensibile: al suo interno passano fasci muscolari, vene,  nervi, strutture ossee che possono venire gravemente danneggiate da qualunque tipo di collare.
Inoltre il cane utilizza il collo e la testa per comunicare con gli altri cani, cosa che gli viene inibita dal momento in cui indossa il collare.

Vogliamo aiutare il nostro fedele compagno? Vogliamo rendergli piacevole la passeggiata? Vogliamo lasciargli un po’ di libertà di comunicazione? Vogliamo preservarlo da problemi fisici e farlo “invecchiare” in piena forma? Vogliamo valorizzare la relazione e il rapporto con il nostro cane?

BENVENUTA PETTORINA!!…. (link all’articolo)


(foto dell’articolo tratta da “design.fotoblog.it”)

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9 Commenti

  1. Io non sono d’accordo sull’utilizzo esclusivo della pettorina…anche perchè nessuno lo dice ma i danni creati dalla pettorina possono essere propriamente uguali ai danni creati dal collare a scorrimento (questo è il suo VERO nome…non ‘a strozzo’).
    Fuori gli studi dei danni creati dal collare!!!!!!
    La pettorina può creare ingrossamenti e tumori ai linfonodi delle ascelle del cane.
    I danni qui elencati che può creare il collare invece sono dovuti alla CONSAPEVOLE E VOLUTA IMPICCAGIONE DEL CANE! Non da come DEVE essere usato un collare a scorrimento.
    E’ vero che il collo del cane è sensibile…ma lo è quanto lo è per noi una gamba! Se ci tirano su per il collo a noi…moriamo impiccati…il cane no! E’ esattamente come se ci tirassero su per una gamba. E’ vero che il collo del cane è sensibile ma è necessario anche tenere conto che è molto più forte del nostro proprio per il fatto che è pieno di muscoli! Tra loro i cani si mordono sul collo per sgridarsi o rimettere ‘in riga’ un altro cane…il collare, molto semplicemente, sostituisce il morso di un altro cane con la NOSTRA negazione. E preciso: quando si lavora con il collare…bisogna anche SAPERE come si usa. Non deve mai stringere il collo del cane…anzi! Deve restare sempre morbido e rilassato. Basta il rumore della catena per richiamare l’attenzione del cane.

  2. Un corso di educazione ti servirebbe molto per capirlo veramente e per imparare a farti capire. I libri sono molto utili ma senza la pratica fatta insieme ad un professionista, spesso lasciano il tempo che trovano (ci si dimentica quanto si legge). Se mi fai sapere di dove sei posso indirizzarti da qualche collega, se ne conosco nella alla tua zona.

  3. Sì, ho un bel cucciolotto di quasi 5 mesi. E’ il primo e da quando l’ho adottato mi sto informando tanto sul mondo del cane, su come pensa… Per il libro prima mi interessavano i libri che avevi consigliato te nel post http://ilblog.codealvento.it/2009/03/ascolta-il-tuo-cane/

  4. OK. Prima di dare indicazioni sull’uso della cavezza è importante capire perchè il cane ha problemi di comportamento e da che cosa scaturiscono. Ad esempio se mostra aggressività verso altri suoi simili o persone bisogna prima capire l’origine del problema e, in questo caso la cavezza non è utile. Comunque se il collaboratore della LAV è un educatore cinofilo qualificato ( non addestratore ), che si avvale del metodo cognitivo zooantropologico, saprà sicuramente consigliare il percorso da intraprendere. I problemi si devono risolvere attraverso conoscenza e modifiche del nostro comportamento piuttosto che utilizzare strumenti coercitivi. Se un cane morde la soluzione non è mettergli la museruola ma si deve sapere cosa fare per insegnargli a non farlo più. Un libro che consiglio di leggere alla ragazza in questine (e a te) è “aiuto il mio cane tira” di Turid Rugaas, Edizioni Haqihana. A questo punto mi sorge spontanea una domanda: “tu hai un cane?”

  5. Mi interessavo perchè una ragazza mi ha detto che l’educatore (collaboratore della LAV) le ha consigliato (oltre alla pettorina ad H) di mettere la cavezza al suo cane un po’ problematico quando lo porta per strada. Volevo semplicemente capire cos’è, come funziona, se e quali danni può provocare. Non volevo prendere alcuna iniziativa, era solo curiosità e desiderio di approfondire ;-) Grazie ancora per questo blog e questo spazio! Sono molto interessata a questi argomenti ma non ho modo di frequentare corsi (ora comprerò i libri che hai consigliato).

  6. I collari non agiscono solo sulla parte anteriore del collo. I problemi correlati al loro uso possono essere molteplici e di varia natura, sia fisica che psichica. La cavezza è uno strumento altamente coercitivo ed è utilizzato in casi estremi, per risolvere eventuali problemi comportamentali, non certo per insegnare al cane a non tirare al guinzaglio. Il suo utilizzo deve essere “prescritto” da un professionista che deve poi essere sempre presente nei momenti in cui il cane la indossa, per evitare i danni che può provocare se usato in modo improprio. Non so per quale motivo ti interessi tanto a questo strumento ma ti consiglio di consultare un educatore che utilizzi il metodo cognitivo zooantropologico prima di prendere qualunque iniziativa. Ciao

  7. Sì, avevo già letto questi articoli (e buona parte del blog, complimenti è bellissimo!) però non sapevo se forse la cavezza fosse diversa in qualcosa, in fondo non preme sulla parte anteriore del collo. Mi è stato detto che la pressione sulla parte posteriore del collo rilascia ormoni rilassanti in quanto è la stessa cosa che fa la mamma quando sposta i cucciolini.

  8. Ma cosa ne penso è scritto nel post che hai commentato ed anche in questo:
    Benvenuta pettorina

    Ci trovi anche nozioni scientifiche che fanno chiaramente capire che è bene non usare strumenti che possono provocare dolore o disagio al cane.

  9. In giro trovo commenti entusiasti del collare a cavezza, però a quanto mi sembra il principio di funzionamento è lo stesso del collare a strozzo, ovvero premere sulla parte posteriore del collo per impedire che tiri. O forse non ho capito io? Te che ne pensi?

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